
Questa notizia ferisce profondamente la nostra comunità, già allarmata ed impaurita dagli innumerevoli fatti di cronaca: l’Amministrazione prenda atto che è arrivato il momento di fare qualcosa per prevenire il crimine, attraverso un potenziamento del controllo del territorio – polizia municipale e videosorveglianza in primis – e una adeguata attività di sensibilizzazione sociale e culturale.
Ringrazio le forze dell’Ordine per la loro attività di repressione e contrasto alla criminalità. Non strumentalizzerò, e mai lo farò, il sentimento di insicurezza della collettività ma continuerò incessantemente a testimoniarlo ed esprimerlo nelle sedi istituzionali e non, come dovere di uomo, di cittadino e di amministratore.
Chiedo all’Amministrazione di convocare il” tavolo” provinciale con il Prefetto, un Consiglio comunale monotematico e l’opportunità di costituirsi parte civile allorché comincerà il processo. Ma soprattutto chiedo misure concrete e non proclami. Qualunque atto di violenza è un atto da condannare in sé, ma questo è davvero odioso; per questo auspico che il sentimento di solidarietà diffusa dell’intera cittadinanza possa, da un lato, essere elemento di contrasto all’aggressività e, dall’altro, testimonianza di riscatto collettivo.
