«Un eccesso di amore per l’Italia, ma noi ci amiamo già tanto». Commenta con una battuta il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, a margine di un incontro a Washington con i rappresentanti del Sistema Italia, le dichiarazioni di Donald Trump che, in una conversazione radiofonica con Farage ha sostenuto che l’Italia starebbe meglio senza la Ue.
“L’Italia -ha proseguito Boccia- è un Paese fondatore della Ue, impegnato a rafforzare l’Europa, la nostra casa comune. In un mondo senza confini, dove con il capitalismo digitale non ci sono regole, vincerebbe sempre il più forte e l’Italia non vincerebbe mai in una partita che si gioca tra Stati-continenti, come Usa, Cina e Russia. Rischieremmo di essere la dependance di qualcuno. C’è bisogno di un’Europa unita e forte e credo che anche gli Usa e il mondo ne abbiano bisogno per avere un mondo più equilibrato e giusto, altrimenti ci sarà una contrapposizione tra Usa e Cina con la Russia di mezzo. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato molto chiaro nel suo ultimo viaggio in Usa e penso che abbia indicato la rotta giusta da seguire».
Intanto il ministro biscegliese informa circa la sua missione negli Stati Uniti dove ieri 1 novembre a Washington, insieme all’ambasciatore in Usa, Armando Varricchio, («che ho ringraziato per lo splendido lavoro fatto in questi anni»), ha incontrato i rappresentati del Sistema Italia negli Stati Uniti per fare il punto sul governo italiano, sulla proposta di Autonomia differenziata, sul ruolo delle Regioni e sulla loro proiezione nel contesto internazionale.
Nei primi 8 mesi del 2019 l’interscambio commerciale bilaterale di beni ha raggiunto un totale di 54.2 mld di dollari, +5.1% rispetto allo stesso periodo del 2018.
L’Italia si attesta come 12° fornitore degli USA, esportando per 38.5 mld di dollari (+5.5% rispetto allo stesso periodo del 2018) e come 17° importatore per 15.8 mld di dollari (+4.1% rispetto allo stesso periodo del 2018).
L’Italia, con un attivo commerciale di $22.7 mld (+6.5% rispetto allo stesso periodo del 2018), si conferma in settima posizione tra i Paesi verso i quali gli USA hanno registrato il maggior disavanzo commerciale.
