Cosa sta succedendo nella grande struttura ospedaliera dell’Opera Don Uva in merito all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus? Quali misure può adottare anche la politica cittadina? È quanto chiedono di sapere i consiglieri comunali di opposizione del Comune di Bisceglie on la richiesta di un Consiglio monotematico sulla vicenda. Di seguito il testo della missiva con cui si avanza la richiesta.
I sottoscritti Consiglieri Comunali Vincenzo Amendolagine, Enrico Capurso, Vittorio Fata, Francesco Napoletano, Giorgia Preziosa, Alfonso Russo, Mauro Sasso, Francesco Spina
Considerati
• la grave emergenza sanitaria in atto;
• il verificarsi di casi di contagio da Covid-19 nella città di Bisceglie, e nello specifico, nelle ultime ore anche all’interno di un reparto dell’Opera don Uva Universo Salute;
Visti
• l’art. 15, comma 3, legge 225/1992 che individua il sindaco come “autorità comunale di protezione civile”;
• l’art. 15, comma 3, legge 225/1992 che disciplina che “il sindaco assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del comune, nonché il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari”;
• le Linee Guida per la redazione dei piani di protezione civile comunali (cfr. DGR. 1414 /2019) secondo cui “il Centro Operativo Comunale è la struttura organizzativa centrale per la gestione di un’emergenza a livello locale e il coordinamento di interventi di emergenza che richiedono anche il concorso di enti e aziende esterne all’Amministrazione comunale”;
• il DPCM n. 1099/2015 che stabilisce che “al verificarsi dell’emergenza sul proprio Comune, il Sindaco – autorità di protezione civile – assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio comunale, nonché il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e provvede ai primi interventi
necessari a fronteggiare l’emergenza, dando attuazione a quanto previsto dalla pianificazione di emergenza.
In particolare, il Sindaco svolge tali azioni nell’ambito del territorio comunale attraverso il personale del Comune e con l’impiego delle risorse umane e strumentali presenti a livello comunali, anche utilizzando il potere di ordinanza. Ove necessario, sulla base delle esigenze operative, il Sindaco può chiedere il concorso delle componenti e delle strutture operative presenti ed operanti sul territorio (strutture sanitarie, organizzazioni di volontariato, Enti gestori dei servizi essenziali, etc.) e, per il tramite della Prefettura – UTG, anche di eventuali risorse statuali (Vigili del Fuoco e Forze di Polizia)”;
• il DPCM n. 1099/2015 che stabilisce che “il Sindaco si avvale del Centro Operativo Comunale attivato con le funzioni di supporto necessarie alla gestione delle emergenze, nelle quali sono rappresentate le diverse componenti e strutture operative che a livello locale fanno parte del sistema di Protezione Civile; l’ art. 73, comma 1, del DL n.18/2020;
chiedono
alle SS.VV. di convocare e riunire con urgenza un consiglio comunale monotematico in modalità telematica, invitando a partecipare i rappresentanti delle funzioni del Centro Operativo Comunale di protezione civile. Tanto si richiede, affinché la massima assise cittadina possa dare un contributo con spirito collaborativo alla definizione e al coordinamento di azioni necessarie a fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso e a limitare eventuali focolai di contagio.
Infine, si richiede che il C.O.C. resti riunito in seduta permanente e che il Sindaco e le funzioni del C.O.C. tengano un aggiornamento quotidiano per comunicare alla popolazione le attività messe in campo per la gestione dell’emergenza e per fornire indicazioni e norme di comportamento.
Vincenzo Amendolagine
Enrico Capurso
Vittorio Fata
Francesco Napoletano
Giorgia Preziosa
Alfonso Russo
Mauro Sasso
Francesco Spina
