
«Finalmente cominciano ad essere ascoltati i testimoni della famosa vertenza lavorativa tra 22 poveri lavoratori e Don Fabio D’Addato che li aveva licenziati e che aveva chiesto un incontro nel mio ufficio.
Le due registrazioni effettuate, nascondendo il cellulare sotto l’abito talare, si stanno progressivamente sgonfiando.
Si sta accertando come anche la flebile ipotesi di tentata violenza privata sia difficilmente configurabile.
Con grande rispetto per le autorità requirenti e per la Magistratura attendiamo la chiusura completa di questa vicenda con l’orgoglio di poter dire che l’onestà e la verità vincono sempre.
Dodici anni di amministrazione senza alcun procedimento per fatti amministrativi e con l’unica “colpa” di aver difeso ventidue lavoratori licenziati da un datore di lavoro “speciale”».
