
Motivo: avrebbero diffamato il parlamentare biscegliese Francesco Boccia. I fatti risalgono a tre anni fa, nel 2014. In quella circostanza Napoletano avrebbe firmato dei manifesti con i quali citava Boccia. Quest’ultimo riteneva alcune dichiarazioni lesive, offensive della propria reputazione.
La sentenza di condanna è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Rossella Volpe,. La pena è stata sospesa.
