
Purtroppo questa volta, pur non essendo Napoletano iscritto al PD, parla in nome e per conto di un partito che non conosce. Intanto, gli consiglio di leggere almeno lo Statuto che non consente ai condannati in primo grado di essere candidati, se non attraverso un’apposita deroga.
In secondo luogo, parlare in nome e per conto del PD senza essersi confrontato con gli organi del partito dà il senso dello scarso rispetto per la nostra comunità, per gli iscritti, i militanti e per chi oggi lo rappresenta: dal segretario nazionale reggente Martina, al segretario regionale Lacarra, a quello provinciale De Fazio. Al segretario pro-tempore del circolo, Vito Boccia, consiglio di prendere le distanze da questa autocandidatura caricaturale di Napoletano, tutta basata su presunti appoggi di dirigenti locali che, forse, non hanno ancora colto la differenza tra i partiti personali e un partito comunità, come il PD.
Oggi il Partito Democratico ha un candidato autorevole che è Vittorio Fata e sul quale l’intero partito è chiamato a esprimersi. Io per primo, da semplice iscritto, confermo il mio sostegno alla candidatura del PD nella persona di Vittorio Fata”. Così Francesco Boccia, deputato del Partito Democratico.
