“Bisceglie 2018”, su viabilità e traffico le idee sono: più bici, più parcheggi e un grande parco naturale

Il dibattito proposto ieri sera dalla coalizione di Sergio Silvestris, “Bisceglie 2018” ha prodotto tre importanti conclusioni. L’introduzione di più biciclette, soprattutto ai minori di 14 anni, l’individuazione di tre nuove aree da destinare a “parcheggi di massa” e la creazione di una vera e propria area boschiva alle spalle della nuova area mercatale di via San Martino.

Un programma però che prevede la creazione di tutto questo in dieci anni, due legislature complete e non prevede la riduzione di strisce blu a pagamento. Ma è un primo passo, cercheremo di estorcere anche queste “promesse elettorali” a Silvestris nei prossimi giorni.

Dunque, la riduzione delle auto in circolazione, incentivando la mobilità ciclabile, la realizzazione di tre parcheggi in dieci anni per novecento nuovi posti auto, il potenziamento del trasporto pubblico e un nuovo parco.

Abituare all’uso di mezzi alternativi come le biciclette. Si può fare ciò mettendo in circolazione nuove bici, anziché investire nelle piste ciclabili.

Ma sull’ultima questione, frutto di un’idea di Pasquale Caprioli, vicino al movimento di Salvini e in coalizione con Silvestris, che vorremmo maggiormente soffermarci: l’area da destinare a questo parco naturale si estenderebbe su circa 200.000 metriquadri. Sarà accessibile attraverso la nuova area destinata al mercato settimanale, per intenderci dove adesso si esibiscono gli artisti del circo, creando un sottopasso pedonale, visto che la ferrovia è già rialzata.

L’area sarà compresa dall’ex passaggio a livello di Via Terlizzi alla fine della zona 167. Sarà interamente boschiva, un’area destinata ad uso ciclabile, per sport tipo quello delle bocce, per restare all’ombra degli alberi sulle panchine a prendere un po’ di fresco, per fare corse.

Non sarà il solito parchetto, neanche, e soprattutto, ci sarà la presenza di cemento. Per come Caprioli l’ha pensata e proposta, sembra essere davvero un progetto molto bello. Chiaramente, come tutte le cose belle, solo una tambureggiante manutenzione e cura potrà restituirlo integro, pulito e bello ai futuri turisti e ai nostri futuri nipoti.

La cosa più importante da fare ora, è quella di destinare quell’area a questo progetto, prima che il Piano Regolatore lo vincoli ad altro. In quanto in questo momento quell’area è a destinazione agricola, ed è acquistabile con una modica somma.

 

MAURIZIO RANA

per la foto si ringrazia l’amico Pinuccio Rana

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