Boccia (Pd): Lavoro stabile e pagato meglio, non sussidi

 “Salari più alti e lavoro per per tutti. Questa è la priorità. Le altre cose sono parole al vento. Non abbiamo osato abbassare le tasse sul lavoro in modo strutturale nel 2015 quando abbiamo avuto la giusta intuizione di ridurle per i nuovi assunti nel triennio. Siamo stati condizionati dai bonus, così come lo sono oggi Lega e M5S. Hanno l’ossessione del breve termine e delle elezioni a breve; stessa malattia che ha contagiato noi tra il 2014 e il 2016”. Lo scrive su Facebook Francesco Boccia, deputato Pd e candidato alla segreteria del Partito Democratico.

“Oggi ci vuole coraggio e va detto a muso duro che la Lega sul fisco sta facendo un gran pasticcio e presto si capira’ con l’aumento delle finte partite Iva. I 5 stelle trasformano il reddito di cittadinanza in un sussidio che entrerà in collisione con gli aiuti locali e regionali. E i nostri 80 euro sono stati un bonus – prosegue Boccia -. Un partito riformista e di governo prende tutti i soldi degli italiani che questo governo prende a debito, oltre 15 miliardi, somma quelli degli 80 euro che sono quasi altri dieci e dice alle imprese: se assumete a tempo indeterminato vi abbassiamo per sempre i contributi del 30%.

Questo si chiama abbassamento del cuneo fiscale e uscita dal precariato. Chiedete ai giovani: volete un lavoro o un sussidio? Chiederanno un lavoro. Allora puoi anche fare deficit, come dice Di Maio, ma finalizzato alla crescita. Limitare la crescita semplicemente alla speranza di maggiori consumi è un grave errore. Il fisco? La flat tax? Slogan. Iniziamo a far pagare le tasse ai colossi del web in Italia dove producono il loro reddito. Non è possibile che i giganti di Internet, che hanno sostituito le sette sorelle del petrolio, paghino meno tasse di una salumeria in centro. E con quei soldi alziamo le pensioni minime. La dignità sta nei fatti, non nelle parole”.

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