Una suora di Bisceglie da Papa Francesco per raccontare la sua esperienza di clausura

Papa Francesco incontra le suore di clausura e due religiose, una di Bisceglie e l’altra della provincia di Trento, hanno riportato la loro testimonianza personale a partire dalla loro vocazione fino alla esperienza monastica che vivono quotidianamente.

“Che ne sarebbe della Chiesa senza la vita contemplativa?”. A tutti i membri delle comunità religiose di clausura che hanno celebrato ieri la Giornata Pro Orantibus con un convegno alla Lateranense organizzato dalla Congregazione per la Vita consacrata e dal Segretariato Assistenza Monache, Papa Francesco rinnova a nome della Chiesa il suo apprezzamento “per la vostra forma di vita”.

In un messaggio inviato a tutti i partecipanti all’incontro alla Pontificia Università Laternanese – che ha visto pure la partecipazione di 320 claustrali dell’Italia e dell’estero, uscite con un permesso speciale del Papa – Bergoglio parla dei contemplativi come ” fari, fiaccole e sentinelle» per la Chiesa e per il mondo”.

Come fare a meno di loro, si domanda il Pontefice: “Che ne sarebbe delle membra più deboli della Chiesa che trovano in voi un appoggio per continuare il cammino? Che ne sarebbe della Chiesa e del mondo senza i fari che segnalano il porto a chi è sperduto in alto mare, senza le fiaccole che illuminano la notte oscura che stiamo attraversando, senza le sentinelle che annunciano il nuovo giorno quando è ancora notte?”.

 

fonte: La Stampa

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