Tre cartelli consecutivi “fai-da-te” in viale Calace: tutti legati da filo di ferro

Torna la rubrica dedicata alla cartellonistica biscegliese fai-da-te. Un problema, quello della bella abitudine di legare i segnali stradali con filo di ferro, che il nostro giornale solleva ormai da due mesi, ma che nè riceve risposte da parte dell’amministrazione comunale nè trova qualcuno che prenda a cuore quanto denunciamo per risistemare il tutto a norma di legge.

Ad oggi abbiamo denunciato circa una decina di cartellonistiche stradali legate con filo di ferro. Quelli che vi mostriamo oggi sono tre cartelli “consecutivi” posti in viale Calace, in prossimità dell’ingresso della scuola Monterisi.

Non vi nascondiamo che ci stiamo scervellando per riuscire a comprendere se vi sia una normativa che preveda l’uso del “ferro filato” per attaccare i segnali stradali. Ma non l’abbiamo trovata. E peggio, non siamo riusciti a comprendere il perchè a Bisceglie si utilizzi, molto spesso, il “fai-da-te” del filo di ferro per sistemare segnaletiche e cartellonistiche.

In attesa di avere risposte in quella direzione, ci piacerebbe anche sapere chi ne risponderebbe se, per un accidente, quel cartello si staccasse e cadesse su un bambino, dal momento che quei pali sono collocati a pochi metri dall’ingresso della scuola elementare.

Qui sotto, le foto degli altri due cartelli.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Dodicenne uccisa da un albero, perquisizioni in ditta di manutenzione del verde

Sono in corso da parte dei carabinieri perquisizioni nella sede di una impresa che si occupa, in appalto, della manutenzione del verde a Bisceglie. L’attività dei militari si inserisce nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Trani e finalizzata a fare chiarezza sulla morte di Alicia Amoruso, la 12enne travolta e uccisa da un pino sradicato […]

Omicidio in discoteca e guerra di mala a Bari, 14 tra arresti e fermi

Sono 11 le persone arrestate e 3 quelle fermate nell’ambito delle indagini sugli omicidi di Lello Capriati, assassinato a Bari il primo aprile 2024 e di Filippo Scavo, il 43enne ucciso a colpi di arma da fuoco lo scorso 19 aprile nella discoteca Divine Club di Bisceglie, nel nord Barese. Le persone coinvolte sono ritenute […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere