Teatro, SistemaGaribaldi; Fata: «Era il fiore all’occhiello della nostra Bisceglie»

«La programmazione del Teatro Comunale di Bisceglie ha raccolto lo scorso anno migliaia di spettatori ed è ovvio che una stagione resa critica dalla sua chiusura soffra. Può questo giustificare la chiusura di un progetto che viene da tante qualificate voci considerato un fiore all’occhiello della nostra Città?


SistemaGaribaldi è un progetto apprezzato e stimato da tutta la regione con attestati evidenti che hanno unito anche postazioni politiche diverse, così come stimata a 360° è la sua direzione. Il Garibaldi ha ospitato in questi ultime cinque stagioni una media di 10/12 eventi al mese (cinquantaquattro appuntamenti la scorsa, fra novembre e maggio) comprendendo anche le compagnie “amatoriali”. All’attività spettacolare ha associato quella produttiva e formativa alla quale (soltanto la settimana scorsa ne abbiamo visto un esempio a Santa Croce) partecipano allievi provenienti da tutta l’Italia. Naturalmente mi permetto di far notare la differenza che distingue esperienze amatoriali di assoluto rilievo culturale, da un cartellone che non io, ma la stampa regionale e nazionale ha giudicato come uno dei più qualificati in Puglia. Da frequentatore dei teatri professionali e amatoriali (più per merito di mia moglie che mio), posso testimoniare sulla frequentazione e sulla capacità di questo “sistema” di attrarre pubblico e attenzioni anche extracittadine.
Non risulterà secondaria l’attività destinata ai ragazzi e alla formazione che per convenzione il “sistema”, grazie proprio al supporto del Teatro Pubblico Pugliese, ha sviluppato e sviluppa anche in quest’anno critico di passaggio.

Sull’analisi del bilancio preferisco non intervenire anche perché l’esame del il rapporto fra lordo e netto in busta paga farà ridimensionare le critiche sulle somme stanziate, avendo il Garibaldi, a fronte della mole di lavoro prodotto, costi risibili rispetto a quelli di altri teatri comunali (Corato, Barletta ecc) e privati.

A meno che non si pensi che un teatro possa vivere, essere gestito, aperto e custodito da dei dilettanti, non sarà difficile calcolare i costi minimi di apertura, assistenza tecnica, pulizia e direzione dovuti. Costi dimezzati rispetto a quelli sopportati dall’Amministrazione e dai fruitori prima dell’affidamento del Garibaldi alla convenzione che in questi anni ne ha finalmente regolato la gestione.
È vero, la chiusura di quest’anno sta producendo difficoltà e costi aggiuntivi. Non l’ho condivisa, ma posso rispettarla. Sempre fasi come questa, auspicabilmente transitorie, comportano impegno maggiore e minori risultati, dovendo fare i conti con gli oneri che consta la cura di altri spazi. Avremmo dovuto far a meno di una stagione teatrale e anche delle innumerevoli attività complementari che sistemaGaribaldi esprime? L’invito è allora quello di non mettere in errata contrapposizione proposte diverse che meritano d’essere considerate parte costitutiva di una programmazione culturale e preoccuparsi piuttosto del pronto recupero del Teatro Comunale. Il lavoro del sistemaGaribaldi è culturalmente e socialmente prezioso e sarebbe una grave perdita se Bisceglie decidesse di farne a meno».

E’ quanto dichiara il consigliere comunale Vittorio Fata, raggiunto telefonicamente dalla nostra Redazione.

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