Equilibri e accordi tra clan criminali a Bisceglie nella relazione dell’Antimafia

Per Bisceglie ci sono conferme su certi equilibri e commenti su alcune operazioni condotte dalle forze di polizia. La relazione al Parlamento sul primo semestre del 2018 della Direzione Investigativa Antimafia coinvolge anche Bisceglie nello spiegare il quadro criminale cittadino che si basa fondamentalmente sul traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Le conferme arrivano a riguardo dei grossi clan baresi che si espandono negli altri comuni vicini anche attraverso referenti locali. Un esempio lo ricorda proprio la Dia nella sua relazione: «l’importante operazione “Porto” – che, nell’aprile 2018, ha colpito il clan barese dei CAPRIATI, meglio descritta nel paragrafo dedicato alla provincia di Bari – ha fatto luce su un caso di concussione, commesso a Bisceglie (BAT) da un elemento del citato sodalizio che, con la complicità di appartenenti al locale clan VALENTE e di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, aveva costretto un imprenditore, titolare di una società import/export di frutta, a versare un’ingente somma di denaro al fine di evitare una verifica fiscale e di “sistemare” paventate anomalie fiscali».

«Peraltro -si legge ancora nella relazione-, nel semestre in esame, le inchieste “Porto” e “Pandora”hanno evidenziato come lo storico clan barese dei CAPRIATI, nel suo processo di espansione oltre i confini del capoluogo di regione, si sia da tempo insediato a Bisceglie (con collegamenti con il gruppo VALENTE), a Barletta (con collegamenti con il gruppo ALBANESE) e a Trani».

L’operazione “Porto” inoltre ha messo in evidenza come i clan abbiano svolto attività di mediazione per trovare gli equilibri nella spartizione del mercato. Emerse infatti «l’intervento del capo del clan CAPRIATI a Bisceglie per tutelare un suo affiliato, omicida, dalla vendetta del gruppo avverso, nonché a Bari, nel Borgo Antico, per evitare una spiralizzazione di violenza tra il suo sodalizio ed una frangia degli STRISCIUGLIO».

L’operazione “Angel”, condotta dai Carabinieri il 16 gennaio 2018, evidenzia invece l’operatività di un’associazione criminale, finalizzata al traffico di stupefacenti, affiliata al clan MISCEO di Bari, con sede operativa a Palo del Colle, ma attiva anche a Trani, Bisceglie, Ruvo e Molfetta.

L’operazione “Angel” ha scoperto, infatti, l’affiliazione di un gruppo criminale attivo per lo spaccio della droga nei comuni baresi di Ruvo, Molfetta e Palo del Colle e nella BAT, a Trani e Bisceglie, al clan MISCEO di Bari, il quale garantiva l’approvvigionamento dello stupefacente, ma effettuava anche un controllo economico sulla gestione dell’attività ed, in particolare, sui compensi per i pusher.

One thought on “Equilibri e accordi tra clan criminali a Bisceglie nella relazione dell’Antimafia

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Caposala ucciso, in tre hanno fatto irruzione in ristorante

Sono tre – e non due come emerso in un primo momento – le persone che ieri sera hanno fatto irruzione all’interno di un ristorante di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, e hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco uccidendo un caposala di 62 anni, incensurato, che si sarebbe trovato lungo la direttrice dei colpi. […]

Scontro frontale nel Brindisino, muore una 21enne biscegliese, anche due feriti

Incidente mortale nella mattinata di oggi nei pressi di Ceglie Messapica, a meno di tre chilometri dal centro abitato. A perdere la vita una Samantha Lacedonia 21 anni, originaria di Bisceglie e trasferitasi da pochi giorni a Ceglie per motivi di lavoro. La giovane era alla guida di una Fiat 500 rossa ed era l’unica occupante del veicolo. Per […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere