Pubblicati i dati del registro tumori, a Bisceglie l’incidenza tra i maschi più bassa della Bat

La Asl Bt ha pubblicato la quarta edizione del Rapporto Registro Tumori. Idati raccolti e analizzati si riferiscono a oltre 20.800 casi di tumore maligno diagnosticati nella popolazione Bat dal 2006 al 2014. Il Rapporto presenta un quadro completo di tutte le stime riguardanti 24 sedi tumorali a cui si aggiungo 3 schede dedicate all’insieme di tutti i tumori distinti per genere e ai tumori infantili (0-14 anni). Gli indicatori presentati sono relativi alla diffusione, alla mortalità, alla sopravvivenza e alla prevalenza.

«Questa edizione -si legge nel rapporto- presenta i risultati di un periodo di osservazione abbastanza lungo da permetterci una lettura ampia e articolata dei dati che vogliamo portare all’attenzione delle altre Istituzioni del territorio, dei medici specialisti, della medicina di base, delle Associazioni e dei cittadini. La stampa e la diffusione capillare dei dati risponde infatti a un obiettivo di trasparenza e condivisione nella piena convinzione che le risposte di salute non possono che provenire dalla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.
Abbiamo riferimenti importanti relativi all’incidenza, alla mortalità, alla prevalenza e alla probabilità di sopravvivenza. L’osservazione dei dati relativi a 9 anni (dal 2006 al 2014) è sicuramente uno strumento prezioso nelle mani di chi deve gestire la programmazione sanitaria, organizzare le attività di prevenzione e creare le condizioni migliori per rispondere alle esigenze emerse».

L’analisi parte dai tumori nei maschi. «Sia per l’incidenza (periodo 2006-2014) che per la mortalità (periodo 2006-2015) si osserva un decremento pari all’1,2% all’anno, che, per quanto riguarda l’incidenza, è anche statisticamente significativo. La sopravvivenza a 3 anni è pressoché stabile. Ricordando che l’andamento della sopravvivenza per tutti i tumori è standardizzato per età e per case-mix, l’analisi congiunta di questi tre indicatori indicherebbe una situazione complessiva in miglioramento, legato prevalentemente dalla riduzione del carico di malattia, a sua volta guidato dal trend in decrescita del tumore del polmone e della prostata».

Focalizzando sui Comuni, in qualche modo sorprende il dato su Bisceglie. «A livello comunale l’incidenza più alta si registra a Minervino Murge e Trani, quella più bassa a Bisceglie. questo dato si ripercuote anche nella mappa dei rischi relativi».

Anche per quanto riguarda il tumore al pancreas, Bisceglie si mette in evidenza per avere tra i Comuni della Bat i rischi relativi (ovvero l’aumento o la riduzione delle probabilità di ammalarsi per chi ha una particolare condizione predisponente o facilitante la malattia, per esempio una particolarità genetica o uno stile di vita, rispetto a chi non ce l’ha) più bassi: «Si osservano tassi più elevati a Trinitapoli negli uomini e San Ferdinando di Puglia -è scritto nel rapporto- nelle donne e la mappa dei rischi relativi mostra rischi relativi più alti a Trinitapoli e più bassi a Bisceglie».

Incidenza (cioè persone che scoprono di avere il tumore) e rischi relativi più alti invece per il melanoma cutaneo. «Per quanto riguarda l’incidenza per comune, negli uomini si osserva l’incidenza più alta a Trinitapoli e
Bisceglie e quella più bassa a Canosa, mentre nelle donne si osserva l’incidenza più alta a Trani e più bassa a San Ferdinando di Puglia; la mappa mostra i rischi relativi più alti a Trani e Bisceglie e il valore più basso a Canosa», è scritto nella relazione.

Incidenza più bassa invece per il tumore al collo dell’utero. Più alta rispetto agli altri Comuni del territorio della Asl invece l’incidenza per le donne con il tumore alla vescica.

Il Registro Tumori completo e aggiornato può essere consultato cliccando su questo link.

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