Corrispettivi telematici, Carriera (ConfCommercio): «Ecco cosa cambia». Lunedì 21 un incontro per spiegarlo.

Il 1° gennaio 2020 entrerà in vigore l’obbligo per tutte le aziende dei corrispettivi telematici. Cosa cambia? Come funziona? Come affrontare la nuova gestione? Confcommercio Bisceglie ha organizzato per lunedì 21 ottobre alle ore 17 un incontro  presso la sede della Confcommercio di Bisceglie in Via Cap. F. Gentile, 13 . per spiegare alle imprese il nuovo obbligo della memorizzazione e della trasmissione telematica dei corrispettivi, che dal primo gennaio 2020 riguarderà tutte le aziende che emettono scontrini o ricevute fiscali.

La disposizione, che era già scattata lo scorso primo luglio per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400mila euro, stabilisce che i corrispettivi debbano essere obbligatoriamente certificati attraverso un registratore telematico, o comunque debbano viaggiare su un canale telematico che consenta al Fisco di avere a disposizione i dati delle vendite effettuate, con la conseguenza che le ricevute e gli scontrini emessi con i tradizionali registratori di cassa non saranno più considerati validi ai fini fiscali.

Con apposito Decreto verranno stabiliti specifici esoneri legati al livello di connessione alla rete necessaria per la trasmissione dei dati e pertanto potranno essere individuate delle zone nelle quali le operazioni di vendita, potranno continuare ad essere documentate mediante il rilascio della ricevuta fiscale o scontrino fiscale.

La trasmissione telematica dei corrispettivi – spiega Leo Carriera Direttore di Confcommercio Bisceglie – riguarda non solo gli scontrini fiscali ma anche le ricevute fiscali. Gli esercenti che utilizzano per l’emissione delle ricevute appositi macchine elettromeccaniche dovranno altresì informarsi dai propri manutentori se le stesse possono essere adattate, così come più sopra riportato per i misuratori fiscali, al fine di ottemperare al nuovo adempimento. Coloro che invece emettono le ricevute fiscali manualmente dovranno dotarsi di appositi strumenti di memorizzazione e trasmissione dei dati. Si dovrà inoltre effettuare un’apposita registrazioni nel sito dell’Agenzia delle Entrate.”

Al fine di sostenere le aziende nell’eventuali costi da sostenere o per l’acquisto o per l’adattamento del registratore di cassa, dal 2019 è previsto un contributo pari al 50% della spesa sostenuta (nel limite di € 250,00 in caso di acquisto ovvero di € 50,00 in caso di adattamento per ciascun strumento.

 

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