Ambulanti contro il canone unico, introdotto dal Governo

Gli Ambulanti di Puglia sono da tempo in Stato di Agitazione. Dalle due Associazioni CasAmbulanti e UniPuglia continua a levarsi alto il grido dei ventimila ambulanti di Puglia che chiedono al Governo il ripristino del Blocco tariffario dei tributi per i comuni, in vigore dal 2016 al 2018 e soppresso nel 2019, in quanto si è rivelato l’unico strumento valido per bloccare gli aumenti di Cosap e Tosap in tutti i comuni d’Italia. La Manovra di Governo sta seguendo il suo iter senza alcuna forma di contrasto da parte di quelle Associazioni che si definiscono “Rappresentative” ma che la Categoria non riconosce come tali, alla luce dell’assoluta assenza di una seppur minima azione propulsiva sui Tavoli di Concertazione governativa dove gli Ambulanti non sono stati e non sono rappresentati. Le Dirigenze sindacali delle due Associazioni contestano anche l’introduzione del cosiddetto “Canone Unico”;  una nuova Tassa Unificata delle Imposte Locali Minori che racchiuderebbe la Tassa di Occupazione di Suolo Pubblico, il Cosap ed altre imposte e tasse che opprimono il piccolo commercio, soprattutto quello Ambulante. Questa nuova Tassa, affermano Savino Montaruli e Donato Gala, porterà non solo un aumento certo della tassazione locale ma soprattutto darà ai comuni, nella loro autonomia impositiva, il coltello dalla parte del manico per aumentare senza ritegno e senza limiti proprio le due tasse più odiose e vessatorie per gli Ambulanti cioè la Tosap ed il Cosap per l’occupazione dei posteggi. Altro che semplificazione! Mentre assistiamo ad una generale confusione che potrebbe addirittura portare ad azioni che potrebbero avere effetto esattamente opposto, mettendo gli Ambulanti nelle mani di speculatori politici che mirano solo a fare campagna elettorale ed azione politica di bassa lega, ci chiediamo come mai nessuno abbia contrastato l’inserimento di tali nuove Tasse nella manovra di fine anno così come nessuno di quei cosiddetti “Rappresentativi” si sia accorto che si stava abolendo il Blocco Tariffario con conseguenze drammatiche per gli Ambulanti d’Italia, senza parlare di lotteria dello scontrino ed altre invenzioni finalizzate alla distruzione della Categoria.

Se pensiamo che ormai quelle Associazioni si sono addirittura Confsociate con quegli stessi comuni vessatori per gestire fondi pubblici, allora è evidente che a gennaio si debba assumere un’iniziativa di tutti i duecentomila Ambulanti d’Italia con la consegna delle concessioni nelle mani del Premier qualora non giungano segnali esattamente opposti a quelli che sono oggi di fronte a noi e che si stanno consumando nel silenzio compiacente di chi a quei tavoli sta seduto ogni giorno ma non certo per difendere gli Ambulanti d’Italia – hanno concluso da UniPuglia e CasAmbulanti Italia.

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