Coronavirus, UniPuglia: la Regione si dimenta degli ambulanti

Gli effetti della psicosi da Coronavirus sull’economia pugliese si fanno sentire fortissimi e sono numerosi i settori economici sui quali ricadono prepotentemente gli effetti dell’epidemia. Una delle categorie maggiormente esposte a questa psicosi ma anche a decisioni assunte con leggerezza e senza fondati motivi, oltremodo illegittime, da sindaci ed amministratori pubblici sullo svolgimento dei mercati è quella degli Ambulanti.

Una Categoria che conta ventimila imprese in Puglia, con un indotto di duecentomila addetti. Nonostante queste pesanti ripercussioni su un comparto fondamentale per il commercio urbano, alla Regione Puglia sembrano dimenticarsi completamente di questi Operatori e questo suscita la reazione delle Associazioni di Rappresentanza che stigmatizzano il comportamento della politica regionale e lo fanno attraverso il Presidente UniPuglia e Coordinatore CasAmbulanti Italia, Savino Montaruli che dichiara: “La Regione Puglia ha allestito una Task Force aprendo un tavolo di crisi sull’emergenza Coronavirus. Senza entrare nel merito della natura di questo Tavolo mi preme sottolineare che in tale contesto la Categoria degli Operatori del Commercio sulle Aree Pubbliche non è affatto rappresentata e se fosse rappresentata dagli stessi che vorrebbero rappresentare tutte le altre Categorie allora è mal rappresentata o addirittura completamente trascurata ed oscurata.

No, non sono accuse generiche ma un dato di fatto intollerabile di fronte ad uno dei Settori tra i più esposti che sta pagando amaramente non solo gli effetti di una malapolitica che si sta dimostrando oltremodo populista ed incapace di affrontare questa emergenza in modo intelligente e senza propaganda inutile e dannosa ma anche per le conseguenze di una psicosi collettiva che sta determinando la desertificazione dei mercati con un calo delle vendite che sfiora l’80% e una diminuzione degli afflussi di avventori che supera il 70%.

Un dramma nel dramma di cui pare che sia l’assessore regionale al Turismo e Cultura, Loredana Capone ma anche l’ineffabile assessore allo Sviluppo economico, Mino Borraccino sembrano essersene completamente dimenticati. Eppure già li vediamo nell’imminente campagna elettorale affacciarsi nei mercati per “farsi vedere”.

Non sappiamo con quali interlocutori “Rappresentativi” i due assessori stiano parlando della crisi dei mercati e delle decisioni unilaterali, illegittime, che gli amministratori pubblici stanno assumendo sulla pelle dei commercianti, sta di fatto che tutte le nostre indicazioni e proposte, finalizzate al riconoscimento di “Categoria Disagiata”, non trovano risposte. Anche in questa circostanza la politica si sta mostrando inadeguata e policollusa con un sistema polisindacale che non rappresenta il mondo delle piccole imprese secondo la loro volontà quindi giunge persino ad essere dannoso quando non distruttivo, come nel caso Molfetta o in altre circostanze dove addirittura si ottengono risultati completamente opposti a quelle che sono le richieste e le volontà di coloro che sui quei Tavoli non si sentono e non sono rappresentati,  che chiedono un radicale cambiamento di un “Sistema” non più tollerabile in un contesto che va completamente riorganizzato.” – ha concluso Montaruli.

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