Posteggi aree pubbliche. Unipuglia al Sindaco: proroga i termini per presentazione ricorsi

Posteggi aree pubbliche. Unipuglia al Sindaco: proroga i termini per presentazione ricorsi

16 Marzo 2020 0 Di ladiretta1993

Premesso che con determinazione del dirigente sezione attività economiche artigianali e commerciali del 21.10.2019 n.205 “Artt.29 e 30 della L.R.n.24 del 16.04.2015 – Bando dei posteggi disponibili su aree pubbliche – pubblicato sul BURP n.125 del 31.10.2019 il comune suddetto metteva a Bando posteggi relativi alle tradizionali Fiere denominate: “Festa Patronale e Madonna dell’Addolorata nonché l’istituzione di un nuovo mercato mensile ed altri posteggi; – che la procedura attivata dal comune di Bisceglie, le modalità di divulgazione delle informazioni e soprattutto le incongruenze rispetto alle disposizioni normative regionali vigenti, sono state puntualmente contestate da Associazioni di Rappresentanza delle Imprese; – che con determinazione dirigenziale n. 529 del 17.10.2019 ”Bando per assegnazione posteggi nel Comune di Bisceglie” il comune suddetto, senza aver mai dato riscontro compiuto e dettagliato alle suddette osservazioni, ha proceduto alla elaborazione di una graduatoria provvisoria per l’assegnazione dei posteggi messi a Bando, compresi quelli relativi alle Manifestazioni e Mercato contestato; – che avverso tale graduatoria provvisoria, pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune di Bisceglie in data 3 marzo 2020, è possibile presentare osservazioni da presentare al comune entro e non oltre 15 giorni dalla pubblicazione della stessa;

Considerato:

– che ad oggi non si è ancora tenuto l’incontro chiarificatore ripetutamente richiesto al sindaco di Bisceglie e dal medesimo più volte rassicurato;

– che a parte la scrivente anche altre Associazioni di Categoria e di Rappresentanza hanno contestato le modalità operative relative al procedimento e che si apprestano a contestare altresì la graduatoria così come elaborata dal comune di Bisceglie, riscontrando la violazione del vigente Codice regionale del Commercio, in relazione al riconoscimento delle anzianità maturate dagli Operatori; del requisito professionale in relazione all’anzianità di iscrizione al Registro delle Imprese e Registro Economico Amministrativo ed altre incongruenze che hanno falsato i risultati finali con molti Operatori penalizzati i quali si sono visti negare la giusta collocazione nella graduatoria provvisoria;

– che il periodo dei 15 giorni previsti per la proposizione dei ricorsi coincidono con quello relativo all’emergenza sanitaria dettata dal Coronavirus e che anche gli spostamenti dei ricorrenti sono limitati, con conseguente difficoltà di reperire la necessaria documentazione per la presentazione dei ricorsi presso i propri consulenti o Associazioni di Categoria, anche in relazione al rispetto delle rigidissime norme e prescrizioni imposte dai DPCM e dalle disposizioni delle Autorità locali;

– che alla luce delle suddette considerazioni si rende necessario garantire la massima trasparenza quindi anche le pari opportunità per tutti coloro che hanno presentato regolare domanda di partecipazione al Bando Pubblico ma anche per coloro che non hanno potuto farlo, pur essendo Imprese storiche che hanno sempre frequentato nei decenni la Festa Patronale e la Festa della Madonna dell’Addolorata avendo maturato, negli anni, come dallo stesso Suap comunale assegnato, moltissime annualità di anzianità che per legge devono essere riconosciute in sede di elaborazione delle graduatorie ma che il comune di Bisceglie non ha fatto, negando un Diritto Acquisito quindi violando la legge omettendo tale obbligo aggravato dal fatto che lo stesso comune non ha inteso neppure informare i suddetti operatori già da decenni assegnatari di posteggio così come i medesimi non sono neppure stati informati da parte di quei soggetti che, nei decenni, hanno sempre “gestito” queste Feste, Comitato ecc., incassando cosiddetti “oboli” imposti per l’assegnazione dei posteggi visto che tali assegnazioni avvenivano proprio presso la sede di tale “Comitato” e che quell’obolo non è neppure mai stato “volontario”, trasformatosi in vere e proprie tariffe, con palese violazione delle disposizioni di legge e forme di abuso che andrebbero tutte approfondite nelle opportune sedi, anche giudiziarie;

– che quindi il Bando andrebbe riaperto nel rispetto della legge, dando la possibilità a tutti costoro di potervi liberamente partecipare dopo averne ottenuta opportuna informazione.

Alla luce di quanto sopra CHIEDIAMO che vengano sospesi e comunque prorogati il termine del 18 marzo per la presentazione dei ricorsi così come la riapertura dei Bandi garantendo il rispetto della legge ripetutamente violata nel comune di Bisceglie così come violate sono state le norme relative alla libera concorrenza e libertà d’impresa a causa die vincoli illegittimi imposti nel Documento Strategico del Commercio in materia di superfici minime imposte alle imprese del commercio di vicinato.

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