Spina: «I contributi per fare la spesa? Non potranno essere elargiti a Bisceglie»
«Il governo nazionale aiuti i Comuni in ritardo come Bisceglie. 400 milioni in più ai comuni italiani non possono essere sufficienti neanche per attenuare la crisi di liquidità delle famiglie indigenti. Ma soprattutto mi preoccupa lo scarso senso pratico e la scarsa competenza del governo nazionale per le questioni degli enti locali.
Aver prorogato il termine del bilancio di previsione al 31 maggio 2020 (quando mezzo anno se ne è andato senza un bilancio), cosa che non condivido ma posso comprendere per i comuni più in difficoltà, significa che le somme piccole o grandi che verranno erogate ai Comuni, non potranno essere introitate e gestite prima di quel termine.
Per intenderci, tra approvazione del bilancio di previsione e successiva necessaria approvazione del peg (con adempimenti successivi), fino al 30 giugno almeno (per essere ottimisti), i cittadini non potranno avere (a Bisceglie sicuramente) i contributi per fare la spesa. Se i Comuni aspetteranno, quindi, i fondi del governo nazionale, i cittadini rischieranno di morire di fame.
Qualcuno dovrà spiegarlo al governo nazionale che affidare la gestione ai comuni con una mano, e con l’altra prorogare a tempo indeterminato (con le varie proroghe che normalmente si daranno dopo la scadenza del termine) i tempi di approvazione del bilancio di previsione, significa di fatto aver preso in giro i cittadini e aver messo i comuni, soprattutto quelli meno capaci e in ritardo, sui carboni ardenti (saranno i capri espiatori dei ritardi!!). Si intervenga per “favorire” anche i Comuni meno efficienti e rapidi come il nostro. I Biscegliesi non possono più aspettare!».
E’ quanto dichiara il consigliere comunale Francesco Spina, in una nota.