Dalla provincia di Firenze una proposta per Angarano: ecco come evitare che i buoni spesa vengano rivenduti
Arriva da Firenze l’idea su come stroncare il giro dei ‘furbetti’ che, come segnalato in Puglia, sono pronti a rivendere i buoni spesa erogati alle famiglie bisognose per l’emergenza Coronavirus: l’ha adottato il Comune di Pontassieve, che non stamperà buoni fisici per acquistare generi di prima necessita.
Gli assegnatari dei buoni potranno indicare all’Ufficio di competenza del Comune fino a tre negozi, tra piccola e grande distribuzione, presso cui spendere il proprio bonus: il Comune a sua volta comunicherà ai tre negozi che il beneficiario andrà a fare la spesa da loro. I negozi dovranno quindi inviare mensilmente all’amministrazione fattura elettronica per l’importo speso dai cittadini interessati, allegando l’elenco dei beneficiari e l’importo speso da ciascuno: il Comune provvederà al saldo.
Un espediente, questo, che potrebbe essere “sposato” anche dall’amministrazione di Bisceglie a guida del Sindaco Angarano. Il sistema, per l’amministrazione comunale di Pontassieve, consente di evitare sia fenomeni di compravendita dei buoni, sia assembramenti in Municipio per ritirarli.