Venditori ambulanti esasperati, Carriera (Confcommercio): il Sindaco azzeri tasse rifiuti e occupazione suolo pubblico
Carriera condivide in pieno le preoccupazioni espresse dal dalla Federazione Italiana Venditori Ambulanti: “Abbiamo diligentemente seguito le disposizioni del governo, delle istituzioni locali e delle autorità sanitarie e scientifiche – dichiara il presidente di Fiva-Confcommercio Giacomo Errico – ma ora siamo esasperati.
“Non siamo invisibili e vogliamo tornare a lavorare, ma le Amministrazioni locali devono salvaguardare al massimo le attività degli operatori su aree pubbliche. Abbiamo urgenza e necessità che vengano azzerati i tributi per l’occupazione di suolo pubblico e per la tassa sui rifiuti. E’ un paradosso: siamo chiusi e paghiamo le tasse”.”La politica e il governo ci ascoltino – aggiunge Errico – non ci servono indennità una tantum ma chiediamo provvedimenti concreti, di immediata attuazione e senza burocrazia, per il sostegno creditizio e per l’ottenimento di liquidità, anche in parte a fondo perduto. E soprattutto regole certe per riaprire e quindi si faccia chiarezza nel caos dei codici Ateco perché è davvero incomprensibile che tra le attività consentite di commercio al dettaglio non sia contemplato il comparto di vendita su aree pubbliche”, conclude.
La chiusura della quasi totalità delle attività di commercio su aree pubbliche in conseguenza dell’emergenza coronavirus – 176.000 imprese con circa 400.000 tra titolari, dipendenti e collaboratori su un totale di183.000 – comporterà per il settore, se non si riapre entro luglio, una perdita di oltre 10 miliardi di euro con il rischio che un terzo delle sue imprese chiuda definitivamente (circa 60.000). Se mercati e fiere non riaprono in tempi brevi, seppur con gradualità e rispettando tutti i protocolli sanitari, il settore rischia il tracollo. Perché’ le imprese non sono strutturate sul piano economico per sopravvivere in queste condizioni e il danno lo pagheranno anche le famiglie e i consumatori che non avranno più un servizio utile e di prossimità che questa tipologia di vendita ha sempre assicurato in tutte le città: è quanto si legge in una nota di Fiva-Confcommercio, Federazione italiana dei venditori
ambulanti.
Andrea Nazzarini – Vice Presidente Nazionale della stessa Federazione – auspica che le ripetute istanze che stanno pervenendo al Governo da parte della a categoria possano immediatamente ricevere risposte concrete, ma soprattutto realizzabili, per la categoria.