Pd: l’Ospedale di Bisceglie va valorizzato non declassato

In queste ultime ore l’istituto superiore di sanità ci indica che l’emergenza è nettamente in calo, i malati calano, le terapie intensive continuano a svuotarsi e si registra un ulteriore record di guariti; ora si guarda alla fase due sempre con prudenza.

Il dipartimento di promozione della salute – Regione Puglia, nei giorni scorsi ha diramato una circolare in merito alle misure attuative per le varie aziende ospedaliere per la Fase 2 legata all’emergenza covid 19, dove si autorizzano le Asl, tra cui anche la Asl Bt alla ripresa dei servizi, effettuando nuovamente ricoveri esami e visite anche non urgenti.

Considerato che nel provvedimento i posti letto dedicati al covid 19 scendono dagli attuali 2000 a 800, quale sarà la nuova programmazione per l’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie?

L’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie individuato a Marzo scorso come covid-hospital della Provincia Bat, ha fatto la sua parte nel sostenere l’impatto del virus sul territorio in maniera esemplare.

Non sarebbe più opportuno prevedere il trasferimento dei pazienti delle RSA già stabilizzati dal punto di vista clinico, nelle strutture post-acuzie individuate dalla Regione Puglia? Così facendo si potrebbe concentrare nell’unità operativa di malattie infettive (26 posti letto)  del Vittorio Emanuele II tutti i restanti pazienti che hanno ancora bisogno di ospedalizzazione prevedendo, ovviamente,  appositi percorsi dedicati in entrata ed uscita.

Se si attuassero tutte queste misure tra l’altro già indicate nella direttiva del dipartimento salute si potrebbe tranquillamente riattivare tutta la regolare attività ospedaliera sospesa da Marzo Scorso.

Il Partito Democratico di Bisceglie ritiene inopportuno mantenere ancora bloccato un intero ospedale con circa 160 posti letto con un punto nascite e con ben tre nuove ed attrezzate sale operatorie per un numero limitato di pazienti covid.

La Bat è stata la Provincia più penalizzata della Regione Puglia in rapporto Abitanti/Posti letto.

In queste ultime settimane si sta verificando che molti pazienti residenti nella nostra Provincia,  affetti purtroppo da molte altre patologie “non covid” che necessitano di un posto letto, sono costretti dopo lunghe attese nei pronti soccorsi della Bat a ricoverarsi in ospedali di altre Provincie.

Oggi L’obiettivo principale della Regione deve essere evitare una nuova emergenza sanitaria che riguarda tutta l’attività routinaria drasticamente interrotta ormai dal 9 Marzo scorso per fronteggiare l’emergenza covid.

Altra Questione  Importantissima e rivedere  la nota protocollo  N 28273 del 07/05/2020  con la quale la direzione strategica della ASL BT ha definito la nuova  pianificazione aziendale del fabbisogno del personale medico, infermieristico e di supporto.

Dalla sua lettura emergono ancora una volta dati che in maniera non giustificata, se non da calcoli di pura finanza,  penalizzano le professionalità e le dotazioni organiche del Presidio Biscegliese. Il depauperamento del personale sarà il preludio di un percorso che conduca alla declamazione del “De profundis”  per questa struttura. Tutto ciò in barba alla costante professionalità ed impegno di tutto il personale medico e paramedico che, nel recente passato, ha raggiunto risultati di produttività in progressiva ascesa ottenuti nonostante il cronico sottodimensionamento del personale, riconosciuti dagli organismi regionali.

L’organico medico assegnato, infatti, per questa U.O. è stabilito in solo 6 dirigenti medici, in decremento rispetto al precedente piano che prevedeva la presenza di un dirigente di struttura complessa.

Per il Partito Democratico, nell’immediato andrebbe prevista all’interno della BAT ed in particolar modo nel Vittorio Emanuele II una struttura indipendente dal resto dei reparti che possa operare in caso di emergenza  vuoi per il riacutizzarsi di questa epidemia vuoi in caso di nuovi nefasti eventi; Inoltre, il PD invita le istituzioni preposte, in particolare la Regione Puglia, ad essere lungimiranti, ad adoperarsi per realizzare al più presto il già previsto grande ospedale del Nord-Barese individuato tra Bisceglie e Molfetta. Così si riconoscerà appieno, finalmente, il diritto alla salute ai cittadini di un vasto comprensorio costituito dalle Città di Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo, Bitonto, Ruvo, Terlizzi, Corato e Trani.

Il Partito Democratico di Bisceglie sarà al fianco di questa iniziativa e si farà portavoce a tutti i livelli istituzionali per raggiungere questo importante obiettivo che  sicuramente porterà benessere a tutto il comprensorio, alla Città di Bisceglie e alle future generazioni.

 

Partito Democratico

Circolo di Bisceglie

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Sinistra Italiana: dubbi sul consiglio comunale sulla sicurezza richiesto da Angarano

La richiesta di un consiglio comunale sulla sicurezza da parte della maggioranza ci lascia perplessi. All’esito dell’evento luttuoso che ha coinvolto un nostro concittadino qualche giorno fa e del fermo odierno disposto dalla DDA di tre giovani ritenuti coinvolti nell’omicidio Scavo, è chiaro e condivisibile che il dibattito sulla sicurezza non può più essere procrastinato, […]

“Libera il Futuro” su mafie e sicurezza: «Anni di silenzio, Angarano e company sono fuori tempo massimo»

“Quando nel 2018, ben 8 anni fa, appena eletto consigliere comunale, iniziai a chiedere azioni concrete per contrastare il fenomeno dilagante della criminalità in città, l’unica cosa che ho ricevuto in risposta è stato un silenzio assordante”, attacca sul tema della sicurezza a Bisceglie Enzo Amendolagine. “Chiesi a più riprese negli anni successivi, anche con […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere