In Puglia approvate le regole per i vaccini agli operatori sanitari
Si compone di dodici articoli il regolamento che contiene le ‘Disposizioni per l’esecuzione degli obblighi di vaccinazione degli operatori sanitari’ approvato oggi dalla giunta regionale della Puglia.
Il provvedimento definisce le modalità operative per l’esecuzione delle vaccinazioni sugli operatori sanitari da cui consegue l’idoneità allo svolgimento della propria mansione. Le vaccinazioni, indicate nel regolamento per i soggetti a rischio per esposizione professionale, quindi tutti gli operatori sanitari, sono epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, pertosse e tubercolosi. Per morbillo, parotite, rosolia e varicella “in presenza di documentate controindicazioni alla somministrazione di questi vaccini, il medico competente – si legge nel provvedimento – valuta la necessita’ di prescrizioni specifiche tese alla minimizzazione del rischio infettivo”.
Il mancato consenso alle vaccinazioni indicate nei vigenti piani vaccinali, nazionali e regionale, e in assenza di immunità naturale, determina la non idoneità alle attività. I dati delle vaccinazioni e degli eventuali test sierologici effettuati, gli attestati di esonero, il dissenso informato e le motivazioni del rifiuto saranno inseriti nella cartella personale del lavoratore.