Scuola, De Toma: più risorse per l’istruzione dopo la “batosta” del Covid-19
Nei giorni scorsi si è concluso un anno scolastico fuori dal normale, caratterizzato dalla didattica a distanza, che ha scombussolato il mondo della scuola. È evidente come la Dad non possa sostituire la didattica fatta in presenza, le cause sono molteplici, sicuramente la mancanza di interloquire in maniera diretta con i propri docenti e compagni, ma anche socializzazione, confronto; quei piccoli momenti che fanno la differenza e rimangono per sempre nelle nostre vite, le gite, le risate in classe, l’ansia per un compito e così via.
Dobbiamo anche riflettere su coloro che non hanno avuto la possibilità di poter partecipare alle lezione online, a causa di limiti tecnici ed economici,questi studenti non hanno potuto esercitare uno dei diritti fondamentali della nostra costituzione ovvero il diritto all’istruzione (art. 34).Non dimentichiamoci dei bambini I più colpiti durante questa pandemia, talvolta figli di genitori lavoratori, che si sono sacrificati per aiutare i propri piccoli nell’affrontare le lezioni online. Durante questa pandemia abbiamo perso alcune libertà, adesso la situazione è migliorata ma non totalmente finita, non dobbiamo vanificare i nostri sforzi e soprattutto quelli del personale sanitario che ha pagato anche con la vita, a causa dello scarso materiale di prevenzione.
A fine emergenza le Istituzioni dovranno interrogarsi sui problemi riscontrati durante le varie fasi del Covid-19, e investire sui settori che sono stati caratterizzati per anni dalla cosiddetta politica dei tagli, come la sanità e l’istruzione. Quest’anno verrà ricordato per sempre da tutti noi, abbiamo imparato il valore di una carezza e di un abbraccio, non possiamo restare soli, come diceva Aristotele l’uomo è un “animale sociale”, l’Italia resiste.
ALBERTO DE TOMA