Grotte Santa Croce e aree archeologiche. Comune abbia più coraggio, promuova conferenza servizi

Oggi è l’anniversario della strage di Via D’Amelio e voglio, come ogni anno, ricordare Paolo Borsellino con alcune riflessioni. Questa volta potranno sembrarvi fuori contesto e fuori fuoco, ma vi invito a leggere queste poche righe fino in fondo prima di giudicare.
Paolo Borsellino, il 20 giugno 1992, partecipando ad una fiaccolata scout a Palermo contro la mafia, ricordava Falcone così:
“La sua vita è stata un atto d’amore verso questa sua città, verso questa terra che lo ha generato. Perché se l’amore è soprattutto ed essenzialmente dare, per lui, e per coloro che gli sono stati accanto in questa meravigliosa avventura, amore verso Palermo e la sua gente, ha avuto ed ha il significato di dare a questa terra qualcosa, tutto ciò che era ed è possibile dare delle nostre forze morali, intellettuali e professionali per rendere migliore questa città e la patria a cui essa appartiene”.
Ho letto stamattina l’appello di Mimmo Rana, presidente del Gruppo Scout di Bisceglie, sulle Grotte di Santa Croce – chiuse da otto anni – e sul fatto che si dovrebbe far di tutto per ritornare a far vivere questo luogo che rappresenta un patrimonio collettivo. Ho letto l’appello di Mimmo 👉https://www.bisceglielive.it/news/cronaca/958978/oggi-ricorre-lottavo-anniversario-della-chiusura-delle-grotte-di-santa-croce e mi son detto che non poteva arrivare in un giorno più azzeccato.
Infatti, mi sono venute subito in mente le immagini delle fiaccole scout in movimento per le strade di Palermo, quella sera di giugno ’92 e le parole del giudice Borsellino.
Premetto che non sono stato scout, ma ho sempre apprezzato e riconosciuto nella loro attività una dedizione e un amore verso la nostra città, pari a quello raccontato da Borsellino quando incitava i più giovani e meno giovani a donare le proprie forze morali, intellettuali e professionali per rendere migliore “questa città e la patria a cui appartiene”.
E accogliere oggi l’appello di Mimmo Rana e far seguire azioni concrete è un atto di amore, un dovere morale; non si può lasciar cadere nel vuoto questo grido. Le Grotte di Santa Croce devono tornare a vivere, il prima possibile. Attorno ad esse bisogna ricostruire circuiti culturali, turistici di presidio e tutela su cui si è investito poco o nulla in questi ultimi 25 anni.
Accogliere l’appello di Mimmo è un gesto antimafia, lo dico provocatoriamente! Perché difendere la bellezza, valorizzarla e far brillare il nostro territorio sottraendolo alle logiche della speculazione sfrenata, del profitto fine a se stesso, dello sfruttamento e del degrado, degli interessi particolari è cultura antimafia.
Per questo motivo faccio mio l’appello di Mimmo e invito le istituzioni cittadine, le forze sane di questa città, le associazioni culturali il terzo settore a rimettersi in cammino per riaprire, appena sarà possibile, riqualificare e valorizzare le Grotte di Santa Croce. Ma non mi fermo qui, la riapertura delle grotte dovrebbe essere un tassello di un’azione capillare e sinergica da un punto di vista istituzionale di recupero, riqualificazione, presidio e promozione delle principali aree archeologiche della nostra Bisceglie.
Gli Scout, a riguardo, potrebbero svolgere in questa direzione – come hanno già fatto in passato – un ruolo importante; insieme a loro tante altre realtà associative. Naturalmente fuori dalle logiche della spartizione partitocratica e delle associazioni “amiche”.
Ci vuole coraggio e volontà politica, una visione capace di trasfigurare l’abbandono e l’indifferenza in bellezza e azione. Il Comune di Bisceglie, alla luce del sole, si faccia promotore di una conferenza di servizi sulle aree archeologiche che metta insieme istituzioni locali, autorità di bacino, sovrintendenza, istituzioni regionali, le forze politiche consiliari ed extraconsiliari, i privati, le associazioni e il terzo settore perché questo obiettivo sia perseguito e raggiunto.
Ci vuole coraggio e nessuna strumentalizzazione politica. Quella di cui gli Scout stessi sono stati troppo spesso vittime. La politica con la p minuscola, quella mediocre fatta di consensi a breve termine, promesse e battaglie di posizionamento si faccia da parte. Per un coraggio enorme, non servono nani, ma giganti… forze morali, intellettuali, professionali.
Parole del Giudice Giudice Borsellino.
VINCENZO ARENA

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