Cresce l’impiego di canapa nell’edilizia. Il caso della biscegliese Pedone Working

Nasce a Cerignola il più grande impianto di prima trasformazione della canapa, ad oggi l’unico funzionante in Italia. Ad inaugurare il centro l’azienda Bio Hemp Trade e la cooperativa Palma D’oro. Grazie agli starting material che si ricavano da questa prima lavorazione della pianta della canapa, canapulo e fibra, sarà possibile avviare anche nel nostro paese intere filiere industriali a base di canapa ad oggi non presenti nel nostro paese come quella della bioplastica, della carta o del tessile.

Intanto il primo effetto è stato quello di chiudere la filiera delle case di canapa in Puglia dove, nel raggio di pochi chilometri, si passa dalla coltivazione alla prima trasformazione, all’ulteriore lavorazione per ottenere i prodotti necessari per l’edilizia, fino al loro impiego in cantiere nel nuovo complesso ‘Case nel verde’ in via di costruzione a Bisceglie da Pedone Working con i materiali in canapa BioMat.

Non bisogna dimenticare che se l’edilizia a livello globale incide per il 30/40% delle emissioni di Co2, la CANAPA da vita all’unica filiera costruttiva carbon negative, che toglie cioè dall’ambiente più Co2 di quella che ne verrebbe immessa. Un progetto dal forte valore ambientale, che mette davvero in pratica i principi dell’economia circolare, che può essere la base per una nuova economia sostenibile nel centro-sud.

”Il primo passo per tornare ai vecchi albori della CANAPA italiana che negli anni ’50 era il secondo produttore mondiale di CANAPA, è realtà”, sottolinea Pietro Paolo Crocetta di Bio Hemp Trade specificando che: ”Per arrivare a questo risultato abbiamo lavorato in questi anni sia sulle tecniche di coltivazione, sia sulle tecnologie che ci avrebbero dato la possibilità di arrivare a questo traguardo. Quest’anno, dopo test continui sulla linea di produzione, siamo riusciti a raggiungere uno standard che può essere competitivo sul mercato”.

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