Una riflessione di Pietro Casella, già consigliere comunale e candidato Sindaco nel 2006, sull’attuale situazione politica biscegliese. La pubblichiamo di seguito
«Ho dedicato un po’ del tempo di questa vita alla politica.
Due consiliature, una candidatura come primo cittadino, incarichi di responsabilità provinciale e regionale. Direzioni e direttivi nazionali. Tre anni come consigliere accanto ad un sottosegretario.
È la via certa per essere infelici.
Ci si ammala di arroganza, ci si inebria di illusioni sul potere e si sviluppa dipendenza.
Liberarsi di questa forma tossica non è affatto semplice. In pochi ce la fanno.
Credo di esservi riuscito da tempo.
E quindi con distacco, desidero inviare un messaggio ai politici della mia città.
Quelli che vogliono tornare a fare gli assessori.
Quelli che vogliono tornare a fare i sindaci… Etc
Vi è un tempo per tutti noi.
La finitudine degli individui e dei sistemi politici è inesorabile, ineluttabile.
Un antico adagio nativo recita:
a casa non si torna più.
Fatevene una ragione e costruite per gli altri offrendo la vostra esperienza a coloro che meglio potranno rispondere alle domande di questo tempo.
Poi se la vostra tossicodipendenza che già vi ha allontanati dalle cose che più contano nella vita sarà più potente della vostra saggezza, allora non posso che augurarvi di bere compiutamente la cicuta della vostra infelicità.
Per chi ci governa invece a livello locale non posso che offrire compassione per l’evidente disastro generato in danno della nostra comunità e sommessamente invitarli a non far piu finta di non vedere e ad assumersi la responsabilità del fallimento visibile procurato».