Orto Schinosa, le incognite del progetto. Pro Natura: «Ne auspichiamo la condivisione»

Gli “Orti didattici” sono aree verdi all’interno dei plessi scolastici o su appezzamenti di terreni resi disponibili da enti pubblici, destinate alla formazione degli studenti a pratiche ambientali sostenibili e all’educazione agro-alimentare.

È il principio al quale l’Associazione Pro Natura si è ispirato nel presentare la sua proposta progettuale, nel rispetto di quanto previsto dal bando del GAL PonteLama pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 122 del 24-10-2019. Secondo questo bando gli “orti didattici”, distinti dagli “orti urbani”, sono definiti come “aree verdi all’interno dei plessi scolastici o su appezzamenti di terreni resi disponibili da enti pubblici, destinate alla formazione degli studenti a pratiche ambientali sostenibili e all’educazione agro-alimentare “. Invece gli “orti urbani” sono “tasselli verdi all’interno dell’agglomerato cittadino, che vengono suddivisi in particelle da assegnare a singoli cittadini o ad associazioni con lo scopo di contribuire al recupero di aree abbandonate o sottoutilizzate dalle città, configurandosi come innovativi elementi del paesaggio urbano contemporaneo e come possibile strumento di aggregazione sociale”.

Appare evidente, già dalla disamina delle definizioni inserite nel bando stesso del GAL, la diversa finalità delle due tipologie di orto. Ed infatti la nostra proposta progettuale, inviata con P.E.C. PROT. 2019-42-U il 4 dicembre 2019, richiedeva che l’orto Schinosa fosse salvaguardato da pesanti trasformazioni e fosse destinato a fini didattici e naturalistici. Tale proposta intendeva avviare un percorso strutturato e partecipato di riqualificazione verde del giardino, delle sue infrastrutture e delle sue nicchie di biodiversità, al fine di a restituire alla città una delle sue aree di maggior pregio ecologico e di consentire la localizzazione di iniziative e servizi di natura culturale, turistica, ambientale e agronomica.  La nostra idea di “orto didattico”, che ribadiamo essere diversa dai cosiddetti “orti urbani”, aveva lo scopo di avvicinare i giovani alla orticoltura e al giardinaggio con attività teoriche e pratiche, unitamente all’organizzazione di manifestazioni sul tema (stand eco-green, appuntamenti culturali, etc).  Obiettivo era quello di migliorare e salvaguardare, in modo sostenibile, la biodiversità dell’Orto Schinosa (la cosiddetta permacultura), conservandone gli elementi costitutivi naturali e infrastrutturali identitari che l’Associazione ha mappato e catalogato in questi ultimi anni.

Purtroppo apprendiamo solo dalla stampa che esisterebbe un “progetto esecutivo” che “prevede interventi in tre parchi della Città: il giardino botanico Veneziani-Santonio (pare sia servizi igienici), il parchetto di via Verdi e il parco urbano di Lama Cappuccini. Nel merito di questo ultimo intervento, il progetto prevede la bonifica e il recupero dell’area attraverso la sua messa in sicurezza, il miglioramento funzionale degli accessi, la realizzazione di cancelli e recinzioni ove non esistenti, la realizzazione di un’area destinata ad orto urbano e di camminamenti in legno e percorsi connettivi interni per migliorare la fruibilità, oltre che il posizionamento di pannelli informativi didattici”.

Quindi oggi constatiamo che il progetto è stato già redatto e prevede un “orto urbano” (diverso da dall’orto didattico da noi auspicato) il quale, stando alle dichiarazioni pubbliche, dovrebbe essere realizzato con interventi strutturali importanti. E su questi aspetti si apre un grande punto interrogativo, in quanto siamo venuti a conoscenza dell’esistenza del “progetto esecutivo” solo da notizie frammentarie di stampa e nulla di più è dato sapere. Con la nostra proposta progettuale abbiamo cercato di fornire la nostra collaborazione, ma a tutt’oggi ignoriamo se le nostre proposte siano state accolte, anche parzialmente, nel “progetto esecutivo”, anche perché rata la nostra richiesta di incontro con gli Amministratori di questa Città non è andata a buon fine per motivi che ignoriamo.

Auspichiamo quindi che si possa coinvolgere effettivamente l’Associazione Pro Natura nelle attività previste dal bando del GAL Pone Lama affinché il sito sia salvaguardato e valorizzato nel rispetto dei luoghi e della sua biodiversità.

Abbiamo sempre avuto un atteggiamento propositivo e collaborativo, così come dimostrano le numerose iniziative e le manifestazioni realizzate in tanti anni con le associazioni, le realtà imprenditoriali territoriali e gli istituti scolastici” – ha dichiarato il dott. Mauro Sasso, Presidente dell’Associazione. “Per questo invitiamo all’Amministrazione a condividere, sin da subito, tutte le opportunità di miglioramento ed implementazione del progetto esecutivo e per raggiungere questo obiettivo chiederemo di accedere agli atti che riguardano il bando di gara e la gestione dell’Orto Schinosa”.

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