Scuola, Associazioni famiglie Puglia: «Riaprire tutto, basta scelte Regioni per chiusure”

”La Dad non è scuola”. Con questo slogan alcuni comitati e associazioni di famiglie pugliesi e di genitori di bambini diversamente abili o con bisogni educativi speciali hanno protestato a Bari sul lungomare Nazario Sauro, davanti al palazzo della Regione. Sui marciapiedi sono state disposte numerose paia di scarpe di bambini, a voler simboleggiare la voglia dei piccoli di riprendersi i propri spazi. Secondo comitati e associazioni, che hanno tenuto un’iniziativa analoga anche a Lecce, gli studi scientifici ”bocciano la strategia della Regione Puglia” con la sospensione della didattica in presenza già da ottobre, con la prima di oltre dieci ordinanze del presidente Michele Emiliano. ”Le scuole in Puglia sono state chiuse troppo a lungo”, affermano gli organizzatori attribuendo alla regione ”un triste primato, dopo la Campania, con soli 48 giorni di scuola contro i 112 di città lombarde”. Comitati e associazioni pugliesi si rivolgono anche al governo nazionale per chiedere la riapertura di tutte le scuole dal 7 aprile, alla luce dei nuovi studi di esperti secondo i quali ”la chiusura delle scuole non influisce significativamente sugli indici di trasmissione”.

”Riteniamo insufficiente – spiegano – la riapertura delle sole scuole primarie per l’unico fine di garantire la ripresa delle attività economiche. Crediamo, infatti, che la scuola non sia un mero strumento di conciliazione ma sia innanzitutto un’istituzione: il luogo dove si coltiva il futuro del Paese”. Al governo nazionale, oltre alla riapertura del 7 aprile per tutte le scuole, si chiede di eliminare ”ogni discrezionalità delle Regioni in ordine alle chiusure” e di ”utilizzare le risorse del Recovery Fund per potenziare le risorse umane, cancellare le classi pollaio, rinnovare e migliorare l’edilizia scolastica e recuperare i danni derivati dalla DaD”.

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