Il punto della situazione: Puglia resterà rossa dopo Pasqua

La situazione epidemiologica in Puglia migliora molto lentamente e nemmeno su tutto il territorio, per questo è molto probabile che la regione resti in zona rossa anche dopo le feste di Pasqua, come annunciato anche dall’assessore Pierluigi Lopalco oggi. La decisione arriverà venerdì quando si riunirà nuovamente la Cabina di regia nazionale, ma i dati non sono positivi: la pressione sugli ospedali è ancora molto forte, oggi i pazienti sono 2.100. I nuovi positivi aumentano a ritmo sostenuto, oggi su 13.847 tamponi sono emersi quasi duemila casi, 1.962 per la precisione: 767 in provincia di Bari, 185 in provincia di Brindisi, 195 nella provincia Bat, 195 in provincia di Foggia, 284 in provincia di Lecce, 329 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 6 casi di provincia di residenza non nota. Ieri i casi erano 1.527 su 12.134 test. Sono stati registrati anche 43 decessi: 18 in provincia di Bari, 4 in provincia di Brindisi, 6 in provincia Bat, 1 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto. In tutto in Puglia hanno perso la vita 4.812 persone. Sono 141.343 i pazienti guariti mentre ieri erano 139.513 (+1.830); sono 46.857 i casi attualmente positivi mentre ieri erano 46.776 (+81).

La situazione potrebbe migliorare “verso la fine di aprile” ha detto Lopalco durante le audizioni in VI commissione consiliare. Davanti, quindi, c’è ancora un mese di “sofferenza” per gli ospedali e le attività commerciali che saranno costrette alle chiusure con la permanenza in zona rossa. Si punta alla campagna vaccinale per arginare la pandemia: da oggi, alle 14, sono state aperte le adesioni per le persone nate tra il primo gennaio del 1944 e il 31 dicembre del 1945 (77 e 76 anni). Avranno tempo sino al 12 aprile per dare conferma dell’appuntamento fissato per la loro vaccinazione dal sistema sanitario. Quindi alla fascia dei 79enni e ai 78enni, si aggiunge oggi anche la fascia dei 77enni e 76enni. Non occorre prenotare, basta confermare l’appuntamento già pianificato dalla Regione sulla base della data di nascita e del Comune di residenza. E’ iniziata la distribuzione dei vaccini Moderna ai medici di famiglia per le somministrazioni a domicilio per i soggetti disabili e fragili o direttamente negli studi.

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