Covid: in Puglia quasi 6mila morti in un anno

Nel giorno in cui il Consiglio regionale pugliese approva una legge per permettere la visita dei parenti ai pazienti Covid che si trovano in terapia intensiva in gravi condizioni, il bollettino segna quasi 6mila vittime complessive del virus in poco più di un anno. Oggi, infatti, con altri 34 decessi salgono a 5.998 i morti da marzo 2020. La nota positiva, invece, arriva dal calo consistente di contagi, ricoveri e attualmente positivi. Oggi su 13.803 tamponi Covid sono emersi 1.028 contagi: 317 in provincia di Bari, 105 in provincia di Brindisi, 140 nella provincia Bat, 89 in provincia di Foggia, 196 in provincia di Lecce, 169 in provincia di Taranto, 8 casi di residenti fuori regione, 4 casi di provincia di residenza non nota. I 34 decessi odierni sono così distribuiti: 7 in provincia di Bari, 9 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 12 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.261.410 test. Sono 185.526 i pazienti guariti mentre ieri erano 184.129 (+1.397); i casi attualmente positivi sono 46.620 mentre ieri erano 47.023 (-403).

I pazienti ricoverati oggi sono 1.782 mentre ieri erano 1.812 (-30). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 238.144 così suddivisi: 91.095 nella provincia di Bari; 23.593 nella provincia di Bat; 17.955 nella provincia di Brindisi; 42.993 nella provincia di Foggia; 23.971 nella provincia di Lecce; 37.395 nella provincia di Taranto; 773 attribuiti a residenti fuori regione; 369 provincia di residenza non nota. Oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge per assicurare gli incontri tra pazienti in condizioni critiche e i loro familiari. La legge chiede ai direttori dei reparti di adottare con urgenza il “Documento di umanità e sicurezza di stabilimento”, per consentire visite in ospedale a pazienti in fase di criticità clinica, da Covid-19 o meno, in considerazione “del bisogno oggettivo particolare e delle straordinarie necessità di natura psicologica”. La Giunta regionale può dettare modifiche operative per la semplificazione delle procedure. Le disposizioni della presente legge si applicano, fatte salve norme legislative o disposizioni amministrative meno restrittive, anche agli ospiti delle strutture socio-assistenziali.

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