feste Patronali nella Bat, Casambulanti: Angelantonio fa il temerario

Si credeva che dopo l’incontro in Prefettura, a Barletta, tra sindaci vescovi ed autorità amministrative si fosse raggiunta un’intesa che desse un minimo di dignità ad una Provincia, ad un Territorio sempre disconnessi e in perpetua competizione tra comuni. Niente di tutto questo, Ancora una volta parole al vento e grande confusione che disorienta e continua a mettere sul piedistallo il Marchese del Grillo che continua a dire: “perché io so io e voi non siete un cazzo”. Nella babele dove il Covid è diventato l’alibi perfetto per conferire poteri assoluti a chi quei poteri neppure sa esercitarli in condizioni “normali”, si persevera nel distacco istituzionale lasciando gli imprenditori del settore fieristico completamente nel limbo, alla mercé di decisioni al limite del personalistico.

Non vanno giù con delicatezza da CasAmbulanti il cui Presidente Savino Montaruli aggiunge: “ormai il caos è assoluto così come assoluta è l’inadeguatezza di chi dovrebbe dare lustro ed autorevolezza alle Istituzioni che hanno perso la parte più importante di sè cioè la “I” maiuscola. Ed ecco che mentre Angelantonio Angarano, a Bisceglie, a fronte di 80 istanze pervenute per le assegnazioni dei posteggi alle Feste Patronali ne vuole ficcare ben 200 gli fa eco Amedeo Bottaro da Trani che si attarda a spiegare la differenza tra venditori ambulanti abusivi che da anni si sono appropriati dell’area più bella della città, con tutte le conseguenze che sappiamo, dagli Ambulanti specializzati ed autorizzati in feste e fiere che a Trani vorrebbero allontanare e gettare praticamente “a mare”. Intanto la Festa sta per arrivare e Fabrizio non ha fatto ancora sapere nulla. Dall’altra parte c’è Bernardo Lodispoto da Margherita di Savoia che si alza la mattina e dice che possono lavorare solo qualche decina di Ambulanti nella Festa cittadina mentre negli anni passati è stato consentito di tutto e di più con gestioni privatistiche delle feste e dei posteggi, come peraltro accade ancora oggi a Bisceglie. A costoro, sull’altra sponda, si affiancano gli spregiudicati Cosimo Cannito da Barletta e Roberto Morra da Canosa che, con coraggio e senza farsi condizionare da quegli equilibri che tanti danni fanno alla politica, declassandola, ed alla Comunità, violentandola, hanno aperto le porte alla Festa festaiola e accanto ai concerti e feste private hanno voluto dare respiro anche ai poveri Ambulanti dei quali pare nessuno voglia occuparsene. In sordina la Giovanna di Andria la quale a timidi passi cerca di capire ancora che feste saranno quelle di Montegrosso e di San Riccardo con il Suap che si affretta a chiedere il pagamento dei diritti di segreteria di 50 euro a botta per partecipare alla Fiera del SS. Salvatore. Se questa era la provincetta che tutti avrebbero dovuto deridere allora ci stanno riuscendo appieno, tranne che gli “spregiudicati” che, almeno in questa occasione, pare abbiano aperto il loro cuore.

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