Covid, a Bisceglie c’è un focolaio tra i giovani in seguito al Gran Galà

Quanti contagiati ci sono a Bisceglie? La domanda sorge sulla base dei numeri dati dal sindaco Angarano qualche giorno fa. E siccome Angarano ha mostrato già in passato del particolare talento nel dare i numeri (specie quando si tratta di contare i soldi avanzati dal dimezzamento dello stipendio che aveva promesso e non ha mai fatto o di stabilire le migliaia di posti di lavoro che avrebbe promesso di creare), ci sono cittadini che vogliono sapere la reale portata della diffusione del virus in città.

Lo vogliono sapere perché gira ormai insistente e suffragata da fatti conseguenti, la voce che a Bisceglie si sia creato un focolaio del covid tra i giovani che avrebbero partecipato al recente e tradizionale Gran Galà degli studenti di scuola superiore. Un focolaio, anche qui la notizia sta ricevendo numerose conferme, generato dalla imprudenza di una 16enne che pur sapendo tramite tampone preventivo, di essere positiva, aveva partecipato alla serata danzante.
Tra i commenti sui social cresce anche la convinzione che non ci sia stata solo una persona nel ruolo di untore, ma che i ragazzi positivi e irresponsabili siano stati tanti altri.

Infine, come detto sopra, i fatti collaterali che stanno confermando la presenza di questo focolaio riguardano la chiusura di alcuni locali del centro storico presso i quali numerosi partecipanti al Gran Galà erano andati per rifocillarsi prima della festa. Trovati positivi anche tra il personale di queste attività e con molta probabilità contagiati da alcuni giovani clienti che avevano fatto tappa ristorativa prima di andare in discoteca.

A margine della vicenda, la costernazione della ragazza che in messaggi inviati agli amici e presto diffusi un po’ ovunque ha voluto sollevare i genitori (additati da più parti come rei di non aver controllato) dalla responsabilità della omissione e dagli stratagemmi utilizzati per poter accedere al Gran Galà.

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