Salma trattenuta in aeroporto, Gabinetto Sindaco: «Il racconto dei familiari non è veritiero»

Di seguito pubblichiamo una nota giunta in Redazione dall’Ufficio di gabinetto del Sindaco. Alla luce di questa replica, registriamo la presenza di due versioni dei fatti che contrastano tra loro: da una parte quella dei familiari del defunto (LEGGI QUI), e dall’altra quella appena giunta dagli uffici del Sindaco. 

«In merito all’articolo di stampa (non firmato) pubblicato in giornata odierna su “La Diretta 1993 news” intitolato “Muore in Belgio Sergio Di Reda. Salma bloccata a Roma da Alitalia. L’ira dei parenti, il Sindaco non interviene”, ci sono molti aspetti della vicenda che non sono affatto chiari. Sono pertanto necessarie le opportune precisazioni che sono state inviate anche al succitato giornale telematico.
 Innanzitutto è palesemente falso che i familiari del defunto abbiano fatto ore di attesa all’Ufficio di Gabinetto. Non essendo mai avvenuto ciò, è pertanto altrettanto falso che il sindaco si sia rifiutato di ricevere queste persone.
Il primo cittadino, al contrario, ricevuta l’istanza, seguendo le procedure, l’ha immediatamente indirizzata agli uffici competenti. I funzionari, in totale clima costruttivo e con professionalità, hanno rapidamente ottemperato all’istruttoria della pratica. Il dirigente, ad horas, prima di rilasciare l’autorizzazione, ha solo chiesto all’agenzia funebre l’implementazione dell’istanza con alcune dichiarazioni da produrre in autocertificazione (quindi fornibili a stretto giro) che consentissero di completare l’istruttoria istantaneamente, nel rispetto delle normative vigenti.
Documentazione che, a quanto si apprende, non è mai pervenuta.
A volte capita che la burocrazia purtroppo rallenti le pratiche e crei disservizi. Ma non appare questo il caso, che invece ha visto la macchina amministrativa rispondere con tempestività e professionalità.
Non sono affatto motivate, pertanto, le ragioni sostenute nell’articolo di stampa che accusano sindaco e amministrazione senza alcun fondamento, raccontando avvenimenti non rispondenti al vero. Non si comprendono, di conseguenza, le ragioni di tale infondata denuncia né da chi sia esattamente formulata.
Giungano alla famiglia le condoglianze del Sindaco Angarano e dell’Amministrazione Comunale».

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