Gi.Esse.Bi, attendendo il fazzolettone del 60° anniversario

SESSANT’ANNI, ma non li dimostra, che i fuochi son sempre giovani, anche i Capi Rover e Scolte restan giovani tra i giovani; come si può invecchiare rimanendo a contatto con castorini, coccinelle e lupetti, esploratori e guide sempre in divenire che alimentano nuovi cerchi e nuovi fuochi?

Sto parlando di un’Associazione che a Bisceglie è tra le più anziane; dopo Roma Intangibile è un’Associazione che ancora oggi insegna valori morali, di utilità e di servizio sociale sin dalla tenera età di 6 anni sino ai 20/21 anni.

Son certo che, tutti voi lettori, siete d’accordo sulla necessità di tali valori in una società odierna che sembra li abbia del tutto dimenticati se non addirittura perduti.

Qual è questa benemerita Associazione?

È un’Associazione che è sotto gli occhi di tutti, ma passa quasi inosservata, salvo la sagra estiva alle “Grotte di S. Croce” o altre occasioni religiose quando viene spesso confusa con la coreografia del momento voluta da una parrocchia.

Ma non è solo questo. Non è nemmeno solo una attività di tempo libero od una di “asilo nido” o di doposcuola estivo per bambini e ragazzi.

Né tampoco è una semplice associazione chiusa al suo interno e per soli iscritti.

La GI.ESSE.BI. è più di questo. Innanzitutto sono gli Scout di Bisceglie. Sono anche una fucina che ha forgiato molti degli uomini i quali hanno dato o stanno ancora dando lustro alla nostra città in molti campi. Uomini e donne che continuano a servire la cittadinanza ed il progresso collettivo con il loro contributo sociale di lavoro e attività spesso dati per scontati. Queste persone, ex scout, si attengono a quel giuramento che da ragazzi han fatto e rinnovato ogni anno di loro permanenza fra gli Scout: “Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di compiere con diligenza il mio dovere verso ٜ∞ Dio, la Patria e la Famiglia, ∞ Aiutare gli altri in ogni circostanza, ∞ Osservare sempre la Legge degli Scout ∞. Ed una volta divenuto Scout, si è Scout per sempre … sul proprio onore … al silenzioso servizio della famiglia e dei propri simili nella società in cui vive, con l’aiuto di Dio.

Lo dimostrano 60 anni di presenza Scout nella nostra Città.

Custode degli insegnamenti è un Vecchio Grande Lupo il cui nome ricorre di generazione in generazione sulla bocca dei giovani biscegliesi che si avvicinano al percorso di vita Sout, quasi un Baden Powell locale: Mimmo Rana.

Un genitore potrebbe chiedere perché iscrivere mio figlio/a agli Scout? O un ragazzo/a chiedersi perché divenire Scout?

Solitamente la risposta preferita degli scout è “perché ci sono cose che chi non è scout non può capire”. Ed effettivamente è così: lo scoutismo insegna ad avere dei valori, a cavarsela in ogni situazione, ad affrontare il mondo con una marcia in più.

L’educazione morale in giovane età viene fornita soprattutto dall’esempio dei Vecchi Capi Branco

e dalla approvazione dell’operato positivo del bambino da parte del gruppo e del Grande Capo.

Naturalmente l’intera proposta formativa viene fatta in modo adeguato all’età, rispettando la maturazione psicologica ed i tempi di crescita dei singoli bambini. Si basa non tanto sulle regole, ma sul piacere di “fare le cose per gioco”; ponendo così le basi per avviare il cammino della “auto-educazione”.

Il metodo formativo psico-pedagogico dell’Associazione scoutista è riconosciuto a livello internazionale per il valore educativo nelle primissime età ed adottato nelle scuole materne e nido di tantissimi Paesi. Non è un caso, quindi, la tenuta e la volontà dei bambini aderenti che, da ‘castorini’, esprimono la volontà di continuare nel loro percorso di apprendimento sino a passare nelle Branche superiori, così che sono tanti quelli giunti ad essere ‘Capi Rovers o Scolte’.

Questo metodo è una grande intuizione pedagogica che è valida, nelle sue linee fondamentali, per tutto l’arco della vita evolutiva e proprio per questo riesce ad esprimersi in metodologie differenziate a seconda delle età, ma identiche nei principi e negli obiettivi fondamentali.

Lo Scoutismo è aperto a tutte le persone, di ogni ceto sociale, razza e lingua. Ci sono anche ‘fuochi, cerchi o branchi’ aperti a esperienze religiose diverse. Gli scout imparano a percepire la diversità come un punto di forza e a promuovere attivamente la diversità nel loro gruppo scout, ad esempio, invitando attivamente bambini, con conoscenze, competenze professionali e quant’altro di consapevolezze sociali e culturali dissimili, ad essere scout per creare insieme un mondo migliore.

Se condividete i principi morali e sociali che lo Scoutismo in generale e quello del Gruppo Scout Bisceglie in particolare, potete sostenerli acquistando il calendario 2024 per un semplice contributo di vostro piacimento (da scrivere sulla matrice della ricevuta).

Se volete iscrivere i vostri figli, o aderire da adulti ad una Associazione scautistica per condivisione dell’etica, chiedete al Vecchio Lupo Mimmo Rana in Via Vecchia Corato 52 tel.080 396 9233.

Sono certo che riceverete risposte adeguate.

 

E allora, ‘buona caccia’ sotto appropriato ‘guidone’!

Antonio Giorgio Eccel

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