Laura Imai Messina e il suo sguardo attento alla fragilità alle Vecchie Segherie Mastrototaro

Con uno sguardo attento alla fragilità, a tutto ciò che si rompe, che si tratti di oggetti materiali oppure di esseri umani, Laura Imai Messina ha presentato ieri sera “Tutti gli indirizzi perduti”, il suo ultimo romanzo edito Einaudi, alle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie. In dialogo con Grazia Amoruso, Laura Imai Messina, che da anni vive in Giappone, ha parlato di Risa, la protagonista del racconto, e di tutte quelle lettere che lo attraversano. Si tratta di lettere a persone, a defunti, a oggetti. Tutto è ambientato nell’ufficio postale di Awashima, luogo in cui vengono conservate tutte le missive spedite a un destinatario irraggiungibile.
«Non bisogna scrivere lettere per aspettarci risposte, ma per il bisogno di scriverle – queste le parole dell’autrice – molte persone fanno parte della nostra vita anche se non le conosciamo».
Le letture di Nunzia Antonino hanno permesso ai presenti di entrare nel vivo della trama e di immedesimarsi nelle emozioni di Risa e dei visitatori dell’ufficio postale, che lei stessa aiuta a orientarsi tra le varie lettere, arrivando a fine giornata stanca e al contempo piena di storie.
«Mi piace venire a capo delle cose insieme ai miei personaggi – ha raccontato Messina – mi piace dar loro una profondità interiore da cui non riescono a liberarsi. Coloro che abitano le mie storie sono persone complesse, con tanti “strati”. Risa, ad esempio, non trova la soluzione che voleva, ma ne trova una che si rivela più efficace. In questo libro ci sono personaggi di altri miei romanzi perché tutti loro vivono, si muovono da una storia all’altra».
Nella consapevolezza che la scrittura sia sempre, in qualche modo, autobiografica, Laura Imai Messina ha affrontato anche tanti altri temi come l’allenamento alla meraviglia, la cura e l’amore per gli altri, la molteplicità di interpretazioni che possono avere le sue storie, la capacità di andare oltre la superficie.
A margine dell’evento, prima di autografare le copie del romanzo, l’autrice ha risposto anche ad alcune curiosità del pubblico, raccontando parti di se stessa e del suo approccio alla scrittura, che non avviene mai senza musica e che è fortemente influenzata da laboratori di poesia che aveva seguito al liceo.
«C’è un tempo per leggere e per investire in cultura e c’è un tempo per vivere – ha concluso – il mio consiglio è quello di non evitare la vita, perché è lì che si scoprono le metafore, le relazioni, gli esseri umani».

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Si rinnova la partnership solidale con Avis per l’edizione estiva di Calici nel Borgo Antico

Si rinnova la collaborazione tra l’Avis di Bisceglie e l’Associazione Borgo Antico in vista dell’appuntamento con l’edizione estiva di Calici nel Borgo Antico – Una notte al museo, in programma il 26 e 27 giugno nel centro storico di Bisceglie. Chi si recherà presso il centro trasfusionale di Bisceglie nelle giornate di venerdì 19, sabato 20, […]

Con i finalisti del Premio Strega 2026 si chiuderà la rassegna “Stregherie”

La città di Bisceglie si prepara ad accogliere uno degli eventi culturali più importanti della stagione estiva. Giovedì 18 giugno la sesta edizione della rassegna letteraria “Stregherie”, a cura delle Vecchie Segherie Mastrototaro, si chiuderà in bellezza con l’attesissima serata dedicata ai finalisti del Premio Strega 2026. Un appuntamento di grande rilievo, che rappresenta l’unica tappa in Puglia del […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere