“La nostra musica, la nostra verità” – Intervista alla band Souled Out
C’è una scintilla che brucia viva in chi fa musica con amore, con dedizione e, sopratutto, con verità.
È quella scintilla che accende le note e le parole della band guidata dalla voce di Giorgia Amoruso, cantante dalla timbrica calda e profonda, affiancata da tre musicisti che portano la musica nel sangue: Ettore Caccialupi alle tastiere, Domenico Caccialupi al basso e Giuseppe Gentile alla batteria. Insieme formano un quartetto affiatato che suona soul e pop con esperienza, cura e passione.
Li abbiamo intervistati per scoprire qualcosa in più sul loro percorso e su cosa significhi per loro fare musica.
Giorgia, come nasce questa band?
Giorgia Amoruso :“La nostra storia nasce da una necessità: quella di esprimere qualcosa di autentico. Io canto da sempre, e la musica è parte della mia vita quanto l’aria che respiro. Avevo bisogno di persone che sentissero la musica davvero, con l’anima. Così sono arrivati Ettore e Domenico, con cui è nata un’intesa vera. Poi si è aggiunto a noi Giuseppe, il nostro batterista: preciso, creativo e con un’energia che ha dato ancora più solidità al nostro sound. Ora siamo una band che lavora in sintonia, con rispetto e amore.”
Ettore, come descriveresti la vostra musica?
Ettore Caccialupi: “È una musica che nasce dal vissuto, dal bisogno di raccontare emozioni vere. Siamo legati al soul e al pop, ma non ci poniamo limiti. Suonare con Giorgia, Domenico e Giuseppe è come dialogare senza parlare: ci capiamo al volo. E questo succede perché, oltre all’esperienza, condividiamo la stessa visione. Vogliamo fare musica che arrivi, che resti.”
Domenico, com’è cambiata la vostra visione della musica nel tempo?
Domenico Caccialupi: “Tantissimo. All’inizio c’erano solo l’entusiasmo e l’istinto. Poi, con il tempo, abbiamo capito quanto contino costanza, dedizione e cura dei dettagli. Abbiamo suonato in vari contesti, imparato dagli errori, ma siamo cresciuti. Oggi la musica è parte della nostra identità. Quando saliamo sul palco o iniziamo una prova, non siamo solo musicisti: siamo noi, al cento per cento.”
Giuseppe, com’è stato entrare in un gruppo già affiatato?
Giuseppe Gentile: “In realtà è stato molto naturale. Conoscevo Ettore e Domenico, e quando ci siamo trovati tutti e quattro a suonare insieme è stato come se lo facessimo da anni. Il bello di questo gruppo è che non c’è ego, c’è ascolto. E per un batterista è fondamentale. Qui ho trovato lo spazio per esprimermi, per sperimentare, ma anche per crescere.”
Giorgia, cosa vi rende diversi?
Giorgia Amoruso: “L’autenticità. Non ci interessa inseguire ciò che va di moda. Noi vogliamo fare musica vera, quella che nasce da dentro. Ogni brano, ogni prova, ogni live è un’occasione per condividere un pezzo di noi. La nostra forza è l’umanità che ci mettiamo, e questo chi ci ascolta lo percepisce.”
Un’altra domanda: sogni per il futuro?
Giorgia: “Portare la nostra musica in giro, farla arrivare a più persone possibili. E magari incidere un album tutto nostro. Ma, prima di tutto, restare fedeli a noi stessi.”
Ettore: “Continuare a sperimentare, creare e suonare insieme. Il futuro lo costruiamo un brano alla volta.”
Domenico: “Finché ci sarà passione, ci sarà musica. E finché ci sarà musica, ci sarà un motivo per suonare.”
Giuseppe:“Il sogno è semplice: fare quello che amiamo, con sincerità. Il resto viene da sé.”
E adesso?
“Il meglio deve ancora venire. Il gruppo è pronto a presentare tante novità: dalla pubblicazione di cover registrate in studio, curate nei minimi dettagli, alla preparazione di una serie di esibizioni dal vivo che li porteranno a suonare in diversi locali, dove faranno vibrare il palco con il loro sound coinvolgente.”
Seguiteci, perché questo è solo l’inizio.