Arci Bisceglie: 4 novembre non è nostra festa, fermiamo il riarmo e costruiamo la pace

In occasione del 4 novembre, festa delle Forze Armate, le associazioni Arci Oltre i confini, Anpi sez. Michele DAddato, Articolo 31-20 Futuro Anteriore, Caritas zona pastorale Bisceglie, Cobas Scuola Puglia, Legambiente, Meic-movimento ecclesiale di iniziativa culturale, Movimento dei Focolari, Comunità Oasi2, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pax Christi Bisceglie, Ziwanda, esprimono la propria contrarietà verso le politiche di aumento delle spese militari e di sostegno allindustria bellica, che sottraggono risorse a bisogni essenziali del Paese e alimentano uneconomia di guerra, in un tempo così complesso e attraversato da conflitti armati.
Le associazioni facenti parte della Rete dei Diritti convocano, quindi, un sit- a Bisceglie, in piazza San Francesco, il 4 novembre, dalle ore 18,00 alle ore 21,00.
Non è la nostra festa. Parliamo piuttosto di disarmo, di riduzione delle spese militari, di dissenso rispetto a tutto ciò che provoca ecocidi, genocidi e alimenta uneconomia di guerra.
Ancora fortemente preoccupati per il futuro della Palestina, tuttora sotto occupazione israeliana, sosteniamo lidea che la sicurezza dei popoli non coincida con il riarmo, bensì con il riconoscimento dei diritti essenziali delle persone e dei popoli stessi. Più armi non garantiscono pace, ma più guerre, più escalation di conflitti, più instabilità, più vittime.
Anche per il 2026 la spesa militare italiana è destinata a crescere. Secondo la Legge di Bilancio, il Ministero della Difesa disporrà di 32,4 miliardi di euro, oltre 1,1 miliardi in più rispetto al 2025 (fonte www.milex.org), in linea con gli impegni NATO, ma in contrasto con i nostri principi costituzionali di pace e di giustizia sociale che dovrebbero orientare la spesa pubblica.
Il 4 novembre non può essere soltanto memoria di guerre passate, ma scelta di discontinuità: chiediamo di uscire dalla logica armata, di disinnescare le radici economiche delle guerre, di orientare il Paese verso una pace costruttiva. Pace possibile solo se si ferma il trend di aumento delle spese militari, se si rivedono gli impegni assunti in sede NATO e UE, se si convertono le filiere belliche verso produzioni civili sostenibili e se si investe nel diritto internazionale e nellOnu come mediatore dei conflitti internazionali in corso.
Ripartiamo da politiche che investano nei diritti essenziali come scuola, sanità, clima, cooperazione. Questa è la sicurezza che ci piace.
Appuntamento il 4 novembre presso piazza san Francesco (Bisceglie), alle ore 18.

One thought on “Arci Bisceglie: 4 novembre non è nostra festa, fermiamo il riarmo e costruiamo la pace

Rispondi a GiuseppeAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Trasporto scolastico per alunni con disabilità: domande aperte fino al 30 aprile

Da giovedì 2 a giovedì 30 aprile è possibile presentare domanda per richiedere il trasporto scolastico da casa a scuola e viceversa per gli alunni e le alunne con disabilità residenti a Bisceglie e iscritti a scuole di ogni ordine e grado, per l’anno scolastico 2025-2026. Le istanze devono essere inviate tramite PEC o tramite […]

Rifiuti, riapre il centro comunale di raccolta di Carrara Salsello

La Procura della Repubblica di Trani ha disposto la riapertura del CCR Centro Comunale di Raccolta di Carrara Salsello. A partire da mercoledì 1° aprile alle ore 07.30, pertanto, l’impianto tornerà operativo, consentendo nuovamente ai cittadini di conferire i rifiuti. Il sito era stato sottoposto a sequestro dall’autorità giudiziaria a seguito di verifiche che avevano […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere