​​A​lleanza Verdi e Sinistra Bisceglie sui dipendenti del servizio igiene

Nella manovra di Bilancio Nazionale, AVS sta prendendo una posizione netta e chiara a difesa del lavoro povero, sottopagato, raggirato e mortificato da contrattazioni sospette. 
La violazione dell’art. 36 della Costituzione in tema di Retribuzione Proporzionata tiene banco un po’ ovunque e non è da meno a Bisceglie dove 22 lavoratori a Tempo Determinato della società di gestione dei rifiuti, assunti al 50%, quindi, con una media di circa 21 ore settimanali, padri di famiglia, titolari di contratti di fitto o di mutuo, con figli in età scolastica, si ritrovino uno stipendio medio di circa 650 euro mensili. 
Questa platea di lavoratori, dal 2018 ad oggi, pur avendo lavorato per i vari gestori che si sono avvicendati nella gestione del servizio, sono sempre stati inquadrati nel livello più basso (J) previsto dal CCNL, la cui declaratoria di riferimento dice che rientrano in tale fattispecie “GLI ADDETTI ALLE OPERAZIONI DI PULIZIA PIÙ SEMPLICI”. 
I profili esemplificativi includono, tra gli altri, gli addetti alle attività manuali di spazzamento e alla cancellazione delle scritte murali. In realtà i 22 dipendenti conducono mezzi aziendali, spazzatrici, costipatori porter Piaggio e autocompattatori da 3,5 e 5 Mc, con patente B e altri mezzi in cui necessita la patente C ed il CQC. 
Alla luce di ciò, essendo palese lo svolgimento da più tempo di mansioni superiori ed essendo chiara la responsabilità di garanzia in solido dell’Amministrazione Comunale, ai sensi dell’art. 29, comma 2, del D. Lgs. n. 276 del 2003 e dell’art. 1676 del C.C.,  in qualità di committente del servizio, SINISTRA ITALIANA di Bisceglie invita il Sindaco, l’Assessore, il RUP (Dirigente del Servizio Ambiente) ed il DEC a fare piena luce su una vicenda che mortifica tanti lavoratori a cui spetterebbe una RETRIBUZIONE ed un INQUADRAMENTO corrispondente alle mansioni di livello superiore e che, invece, sussistendo la condizione di povertà lavorativa, si trovano nella difficoltà di integrare diversamente il necessario fabbisogno economico famigliare. Sinistra Italiana auspica la convocazione urgente di un tavolo di confronto amministrativo, politico e sindacale con l’azienda interessata ed invita, altresì, l’Amministrazione ad includere nella Pianta Organica trasmessa all’ARO BT2, anche i 22 dipendenti a Tempo Determinato, visto e considerato che sono già 8 anni che vivono in un ingiusto purgatorio e a cui spetterebbe, senza alcun padrinaggio politico il DIRITTO AL LAVORO.

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