Crisi e degrado dell’area mercatale di via San Martino, Spina: subito un Consiglio con i rappresentanti di categoria
Il comunicato trasmesso ai capi-gruppo consiliari da “Confcommercio”, del 14 marzo, conferma purtroppo il mio timore, espresso tempo fa, che l’inaugurazione frettolosa fatta in piena campagna elettorale comunale sia stato un errore grave, che rischia ora di pregiudicare tutti gli sforzi fatti dalle precedenti amministrazioni, che ho avuto l’onore di guidare, per reperire i finanziamenti e progettare un’importante infrastruttura per produrre ricchezza e lavoro a Bisceglie.
I commercianti biscegliesi rappresentati dalla predetta sigla definiscono giustamente l’area mercatale di V. San Martino “una infrastruttura pubblica realizzata con importanti investimenti ( oltre 4 milioni di euro – finanziamento “Pruacs” del 2015) per rappresentare un punto di riferimento moderno e funzionale per il commercio su area pubblica della città”, “poiché quell’area, per caratteristiche urbanistiche e per dotazioni infrastrutturali, rappresentava una soluzione potenzialmente modello per l’organizzazione dei mercati cittadini, non solo a livello locale ma anche nel panorama regionale”.
Purtroppo, tale premessa, tale sforzo delle precedenti amministrazioni è stato frustrato dall’indolenza, dall’incuria e dall’incapacità decisionale dell’amministrazione comunale attuale, che non hanno consentito di raggiungere tali obiettivi e hanno indotto Confcommercio a lanciare un opportuno e speriamo non tardivo grido di allarme. Infatti, secondo i dati ufficiali riportati nel predetto comunicato stampa “al momento del trasferimento nell’area mercatale i posteggi attivi erano n. 229; nel corso degli anni tale numero si è progressivamente ridotto di n. 61 unità, con una presenza attuale di n. 168 operatori, di cui è sicuramente causa una serie di “criticità legate alla gestione, alla manutenzione e alla valorizzazione complessiva dell’area mercatale” a cui si aggiunge l’inopportuna “distribuzione delle attività discontinua e “a macchia di leopardo”, con conseguenze evidenti sulla fruibilità dell’area da parte dei cittadini e sulla sostenibilità economica delle imprese che continuano a operare nel mercato” (per usare le parole, obiettive e non politicamente faziose, dei commercianti).
La gravità della situazione e la mancanza di ascolto dell’istituzione comunale, ha indotto “Confcommercio” a denunciare il crescente disagio e il diffuso malumore degli operatori e la politica ora non può più nascondersi dietro il “dito” della propaganda e delle foto illusorie con cui gli attuali amministratori biscegliesi sembrano più impegnati a fare gli “influencer” sui social, con foto spesso stucchevoli, piuttosto che a governare e a risolvere i problemi della città.
Dopo la comunicazione della perdita del finanziamento pnnr di 7 milioni e mezzo di euro per realizzare un grande e moderno mercato ortofrutticolo per il rilancio, anche in senso di promozione turistica, dell’intero settore dell’ortofrutta, ora giunge la testimonianza drammatica degli operatori dell’area mercatale di V. San Martino circa il degrado materiale ed organizzativo delle attività commerciali biscegliesi, che puntavano proprio a quell’investimento partorito nella programmazione comunale concertata degli anni 2015 e 2016.
Di fronte all’emergenza suindicata e alla richiesta preoccupata di Confcommercio di “indirizzi” strategici del Comune, nell’interesse degli operatori economici che vi lavorano, dei cittadini e dei consumatori che frequentano l’area mercatale, oltre ad esprimere la piena solidarietà personale ed istituzionale per i disagi creati dalla “cattiva politica” ai nostri commercianti ambulanti, occorre promuovere immediatamente una seduta dell’organo amministrativo competente per gli indirizzi strategici comunali, cioè il consiglio comunale, con la presenza e partecipazione istituzionale anche dei rappresentanti della categoria, per analizzare i dati espressi da Confcommercio e ascoltare finalmente le istanze della categoria.
Tanto al fine di restituire all’area di V. San Martino piena funzionalità”, con “una manutenzione costante degli spazi e una adeguata valorizzazione delle attività presenti” (queste le parole di allarme di Confcommercio) e avviare sin da subito un percorso di intervento che consenta di migliorare la manutenzione e la gestione complessiva dell’area.
NON E’ PIU TEMPO DELLE CHIACCHIERE E DEI “MO VEDIAMO…”.
Lo scrive in una nota il consigliere comunale Francesco Spina