Degrado stadio, “Settore Gradionata”: basta chiacchiere, subito i fatti
La presentazione era fissata per le 19:30.
Alle 19:35, però, la strada interessata dalla manifestazione non era ancora stata chiusa al traffico. Cinque minuti possono sembrare pochi, ma diventano emblematici quando si parla dell’organizzazione di un evento pubblico programmato e annunciato da tempo.
Una situazione che riteniamo frutto dell’ennesima dimostrazione di un’amministrazione incapace di gestire adeguatamente una manifestazione, costringendo tifosi e cittadini a vivere momenti di tensione e confusione che potevano essere tranquillamente evitati con una corretta organizzazione.
I fischi rivolti all’Assessore allo Sport non erano rivolti alla persona, né tantomeno erano un attacco personale. L’Assessore, in quel momento, rappresentava l’Amministrazione comunale presente all’evento.
La contestazione era ed è rivolta all’intera Giunta comunale e al suo operato, alle scelte fatte e, soprattutto, alle tante promesse rimaste senza risposta.
I fischi non sono nati dal nulla e non sono stati un semplice gesto di contestazione fine a sé stesso. Sono la conseguenza di una situazione che da troppo tempo denunciamo e che, nonostante promesse e parole, continua a rimanere irrisolta.
Parliamo di uno stadio con bagni inagibili e mancanza di acqua; calcinacci che cadono, con evidenti problematiche sotto il profilo della sicurezza; una struttura sempre più fatiscente, che necessita di interventi seri e non di soluzioni provvisorie; problemi di accessibilità, con un ingresso non adeguatamente agibile per i portatori di handicap.
Questa non è una questione di colori politici, simpatie o antipatie.
È una questione di rispetto.
Rispetto per chi ogni domenica paga un biglietto, segue la squadra, sostiene il Bisceglie e vive il Ventura come la propria casa.
E soprattutto rispetto per chi dovrebbe poter assistere a una partita senza incontrare barriere, disagi o condizioni indecorose.
I fischi non sono stati un capriccio e non erano rivolti a una singola persona. Sono stati la voce di una tifoseria stanca di vedere il proprio stadio abbandonato a sé stesso e di un’Amministrazione che, da troppo tempo, continua a rimandare problemi che meritano risposte concrete.
Noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo uno stadio dignitoso, sicuro e accessibile a tutti.
Il Ventura è la casa del Bisceglie e della sua gente.
E una casa, prima di tutto, va rispettata.
BASTA PAROLE. SERVONO FATTI.