A cena con la Caritas Bisceglie
Per oltre tre ore, i partecipanti alla cena “A tavola… con il mondo”, svoltasi il 20 agosto scorso presso la chiesa di S. Andrea Apostolo, hanno avuto la sensazione di compiere un viaggio in Paesi lontani da Bisceglie. Accanto ai commensali italiani sedevano persone provenienti da Senegal, Marocco, Etiopia, Nigeria, Nepal, Pakistan e India. Anche i piatti serviti richiamavano sapori africani e asiatici.
Nadia, marocchina, aveva preparato un ottimo cous cous con pollo e verdure grigliate, mentre Fatima, indiana, ha proposto un apprezzatissimo pollo biryani. Piatti così gustosi da far passare in secondo piano orecchiette, panzerotti e focacce, e da spingere molti a chiedere alle cuoche ricette e segreti per renderli tanto appetitosi, senza costi eccessivi.
Grande attenzione ha accompagnato chi ha scritto su un cartellone proverbi e modi di dire dei propri Paesi d’origine. Ne riporto uno, tradotto in italiano da una ragazza nigeriana: “Un anziano vede anche da sdraiato ciò che un bambino non può vedere neppure salendo sull’albero più alto”. Un’immagine che richiama, in modo diverso, il nostro proverbio “Chi ha a che fare con i vecchi impara” e la celebre frase di Oscar Wilde “La saggezza arriva con gli inverni”, entrambe dedicate al valore dell’esperienza degli anziani.
La musica del senegalese Samba, che apprezza anche quella italiana, ha coinvolto tutti: i ritmi trascinanti hanno fatto muovere piedi e mani, facendo sognare luoghi lontani resi più vicini da persone arrivate fin qui dopo viaggi difficili, in cerca di un futuro migliore.
I presenti hanno certamente condiviso le parole di Sergio Ruggieri, coordinatore cittadino della Caritas: “Ognuno porta con sé modi di dire, pregiudizi e preconcetti che spesso condizionano in profondità. Questa serata ha mostrato come conoscere le persone, entrare in relazione con loro, guardarle negli occhi e assaggiare i loro cibi possa cambiare il nostro modo di vedere il mondo e gli altri. Ci aiuta ad abbassare le difese e a comprendere la sofferenza di tanti immigrati, arrivati in un luogo lontano geograficamente e culturalmente per cercare un futuro migliore per sé e per i propri figli. Come Caritas, non solo stasera ma ogni giorno, siamo qui per accoglierli e sostenerli”.
La serata è stata organizzata dal Rotary insieme a Caritas e Oasi 2, cooperativa sociale che si occupa anche di accoglienza e inserimento degli immigrati nel territorio, come ha spiegato Gabriele Sator.
Il service del Rotary aveva l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare una nuova cucina destinata alla Caritas cittadina, che ogni giorno recupera cibo invenduto e prepara primi o secondi piatti per circa 30-60 utenti, a seconda dei periodi.
La presidente del Rotary di Bisceglie, Antonella Lafranceshina, ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato a una serata definita “un incontro di anime, storie, culture e umanità”, capace di riunire persone diverse attorno al desiderio comune di condividere e fare del bene.
La nuova cucina renderà più agevole il lavoro delle volontarie impegnate nella preparazione di pasti caldi per chi non può cucinare nella propria abitazione e arricchirà gli spazi della Caritas cittadina ai Cappuccini.
Sergio Ruggieri ha infine ringraziato tutti coloro, italiani e immigrati, che hanno contribuito alla riuscita della serata, insieme alla Caritas parrocchiale e a don Franco Lorusso, parroco della chiesa di S. Andrea, per l’ospitalità negli ampi e accoglienti spazi della parrocchia.