Bando 1^ Edizione Premio Ettore Carafa I Giovani per i diritti umani
Il Premio, “Ettore Carafa – Giovani per i Diritti Umani” promosso da FIDAPA BPW – Sezione di Corato –| Italia Nostra – Sezione di Andria | Centro Studi Cultura et Memoria APS – Ruvo di Puglia – | Club per l’UNESCO di Bisceglie, ispirato alla figura di Ettore Carafa, martire della libertà, rivolto agli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo Grado del territorio pugliese, nasce per dare forma stabile a un gesto educativo: premiare non soltanto il merito scolastico, ma l’impegno civile, la solidarietà praticata e la capacità dei giovani di diventare testimoni credibili dei diritti umani nel proprio territorio che spesso, lontano dai riflettori, scelgono di aiutare, includere, difendere la dignità delle persone e costruire comunità.
Ogni comunità cresce quando sa riconoscere i comportamenti migliori dei propri giovani. Non sempre questi comportamenti coincidono con risultati visibili o con classifiche scolastiche: spesso sono fatti di presenza, ascolto, aiuto silenzioso, servizio, attenzione verso chi è più fragile.
In un tempo in cui i ragazzi sono spesso raccontati attraverso fragilità, conflitti o difficoltà, questa iniziativa sceglie una strada diversa: cercare e valorizzare il bene che già esiste nelle scuole e nei territori.
Tra gli Obiettivi mantenere viva la memoria di Ettore Carafa ((Andria, 29 dicembre 1767 – Napoli, 4 settembre 1799) come figura storica collegata agli ideali di libertà e dignità della persona importante, rafforzare il legame tra scuola, associazionismo, enti culturali e comunità locale, stimolare nei giovani una riflessione concreta sui diritti umani, non solo come tema di studio ma come pratica quotidiana, premiando coloro che si siano distinti per solidarietà, volontariato, altruismo e promozione dei diritti umani.
Tra i criteri di valutazione, ogni Istituto potrà segnalare fino a due candidature. La segnalazione sarà curata dal Dirigente scolastico o da un suo delegato, attraverso una breve relazione motivata chiara e verificabile, nella quale siano descritti il comportamento, l’esperienza o l’attività che rende meritevole la candidatura ( volontariato e servizio alla comunità; solidarietà verso persone in condizione di fragilità; iniziative di inclusione, rispetto e contrasto a discriminazioni; promozione dei diritti umani in ambito scolastico, sociale o culturale; capacità di testimoniare, con continuità e responsabilità, valori civili e umani; azioni di particolare altruismo, sia in ambito scolastico che non. . . ).
L’Istituto ospitante cambierà di anno in anno e verrà individuato dagli enti organizzatori. Per l’anno scolastico 2026/2027 l’Istituto individuato è l’I.I.S.S. “Oriani-Tandoi” di Corato, che accoglierà tutte le iniziative legate al Premio e che provvederà alla diffusione del Bando e alla raccolta delle relazioni.
Per l’edizione 2026/2027 si prevede l’assegnazione di tre borse di studio dell’importo di 300 Euro ciascuna oltre a menzioni speciali con targhe e attestati.
La commissione valutatrice sarà composta da un rappresentante degli enti promotori, da non meno due docenti e dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Scolastico ospitante o un suo delegato.
La relazione dev’essere inviata in PDF entro il 31 marzo 2027, compilando lo schema allegato al Bando.
La Premiazione si terrà presso l’I.I.S.S. “Oriani-Tandoi” di Corato, Dirigente Scolastico prof. Francesco Catalano, sarà pubblica e prevede un momento di approfondimento storico-culturale. Le relazioni fornite dagli Istituti Scolastici potranno essere lette integralmente o in parte durante la cerimonia. La consegna dei premi e delle menzioni avverrà esclusivamente durante la cerimonia che si terrà nel mese di maggio 2027.
Ettore Carafa, duca d’Andria, conte di Ruvo e marchese di Corato, appartiene a una pagina intensa della storia del Mezzogiorno. Nato nel 1767 in una delle famiglie più antiche del Regno di Napoli, avrebbe potuto scegliere una vita protetta dai privilegi della sua condizione.
Scelse invece di esporsi, abbracciando gli ideali di libertà, uguaglianza e dignità della persona che attraversarono l’Europa alla fine del Settecento. Le cronache lo ricordano come una figura scomoda per il potere borbonico e come uno dei protagonisti, nel Meridione, della diffusione delle idee legate alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. La sua adesione agli ideali repubblicani lo portò a pagare un prezzo personale altissimo. Richiamare oggi il suo nome significa proporre ai giovani una memoria viva: non la celebrazione astratta di un personaggio storico, ma il ricordo di una scelta. Carafa diventa così il simbolo di chi non rimane indifferente davanti all’ingiustizia e di chi comprende che i diritti umani hanno bisogno, in ogni epoca, di persone disposte a difenderli.
Riferimenti bibliografici sulla figura di Ettore Carafa martire del 1799:
Riccardo CARAFA d’Andria, Ettore Carafa, Conte di Ruvo, Monografia Storica, Roma ,1886
Maria Teresa COLANGELO, Ombre sul mandorlo in fiore; biografia di Ettore Carafa, Pescara 1991
Michele PALUMBO Andria Giacobina. Il significato e i fatti del 23 marzo 1799, Andria 1999
Pietro PETRAROLO, Ettore Carafa e l’Assedio di Andria, Andria 1999
Paola TAVERNINI- Pina CATINO Ettore Carafa d’Andria Conte di Ruvo– Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Andria 2005
Giuseppe QUIETI, Pescara antica città, Pescara, Carsa Edizioni, 2010
Pina CATINO “Ettore Carafa. La famiglia, i luoghi… la rivoluzione”, ADDA Editore 2008
DIDASCALIA Fotografia di Gruppo
Da sin : prof Giovanni Capurso -IISS “Oriani -Tandoi” Corato, Francesco Inchingolo – Italia Nostra Andria, Vincenza Tedone – Cultura et Memoria Ruvo di Puglia, Annalisa D’Introno – FIDAPA BPW Corato, DS prof Francesco Catalano IISS “Oriani – Tandoi” di Corato – Club per l’UNESCO di Bisceglie – PhR Pina Catino