Bisceglie, l’albero della tragedia è ancora lì: a 5 mesi dalla morte di Alicia la strada resta chiusa
Un tronco rimasto fermo nello stesso identico punto dal 13 aprile scorso, a testimoniare ogni giorno un dolore indescrivibile. A cinque mesi dalla tragedia in cui ha perso la vita la piccola Alicia Amoruso, schiacciata dal crollo di un pino spinto dal forte vento, via Veneziano a Bisceglie versa ancora in uno stato di totale fermo. L’albero responsabile della morte della bambina si trova tuttora sul ciglio della strada, bloccato all’interno dell’area recintata.
L’arteria periferica è stata recentemente dissequestrata dalle autorità giudiziarie, ma continua a rimanere interdetta sia al traffico veicolare sia al passaggio dei pedoni. Transenne e grigliati orsogrill sbarrano l’accesso da entrambi i lati, in attesa che vengano completate le valutazioni e le verifiche tecniche del caso. Dal Palazzo di Città fanno sapere che le procedure per la riapertura avverranno in tempi brevi — sebbene non sia stata ancora fissata una data certa — e che l’albero verrà rimosso soltanto una volta eliminata la recinzione di cantiere.
Una risposta temporale che non basta ai genitori della piccola Alicia, per i quali la vista di quel tronco rappresenta uno strazio quotidiano e insopportabile. La famiglia chiede a gran voce la rimozione immediata della pianta e la completa messa in sicurezza della zona, con una preoccupazione ulteriore legata all’imminente avvio dell’anno scolastico: il timore è che gli studenti possano accedere all’area vietata aggirando o spostando le protezioni.
Dopo la commemorazione dello scorso 10 agosto, quando la bambina è stata ricordata con un lancio di lanterne luminose, i familiari sono tornati ad affidare la propria voce e il proprio appello ai social tramite la pagina “Alicia vive”. Il messaggio, accorato e fermo, punta a smuovere le istituzioni affinché la burocrazia lasci il passo alla sicurezza e affinché simili tragedie non debbano mai più ripetersi.