Bisceglie si stringe al dolore per Mino, il pescatore disperso nel Trigno
Un dolore intatto e una speranza che non vuole spegnersi. La comunità di Bisceglie si è raccolta nella chiesa di Santa Maria Madre di Misericordia per stringersi attorno alla famiglia di Mino, il pescatore di 54 anni svanito nel nulla dallo scorso 2 aprile, quando il maltempo causò il tragico crollo del ponte della Statale 16 sul fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo.
Dall’altare, il parroco don Michele Barbaro ha rivolto un accorato invito ai fedeli, chiedendo a tutti di sostenere i parenti con la preghiera e di non far calare il silenzio su quella che ha definito una «tragedia immane».
In mezzo a tanta sofferenza, resta straziante l’appello dei fratelli e dei familiari di Mino: chiedono che non si spengano i riflettori sulla sua vicenda e conservano ancora la speranza di poter riabbracciare le sue spoglie, per avere un luogo su cui piangerlo e dargli una degna sepoltura.