NAGLIERI (PD) SULLA TARI DI BISCEGLIE

13 Giugno 2017 0 Di ladiretta1993

La TA.RI. si compone di una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio e da una parte variabile, commisurata alle quantità presunta di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione.
PARTE FISSA – Occupazione
Serve a coprire i costi del servizio che non dipendono dalla quantità di rifiuti prodotti, e che non sono divisibili
Costo spazzamento e lavaggio
Costo accertamento e riscossione
Costo generale di gestione
Costi comuni diversi
Costo d’uso del capitale
Altri costi
PARTE VARIABILE – Produzione di rifiuti
Serve a coprire i costi di gestione del servizio che dipendono dalla quantità di rifiuti conferiti
Costo raccolta e trasporto
Costo trattamento e smaltimento
Costo raccolta differenziata
Costo trattamento e riciclo
La tariffa è articolata nelle fasce di utenza domestica (abitazioni) e non domestica (negozi, pubblici esercizi, attività artigianali e industriali, uffici ecc.) ed è applicata nei confronti di chiunque possegga o detenga locali o aree scoperte ad uso privato o pubblico produttivi di rifiuti solidi urbani e/o ad essi assimilati.
Per i nuclei familiari, oltre alla metratura dell’abitazione, viene considerato il numero di componenti della famiglia. Per i negozi e le attività economiche o produttive il secondo parametro, oltre a quello della superficie, sarà invece la categoria merceologica, a cui sono collegati differenti coefficienti di potenziale produttività di rifiuti, individuati in base alla tipologia di attività svolta.
Come si calcola?
Utenze Domestiche
Imponibile = Quota fissa (m² dell’abitazione * tariffa fissa del nucleo) + Quota variabile 1 (tariffa variabile del nucleo) + Quota variabile 2 (quantità rifiuto indifferenziato e servizi a domicilio eccedenti) + IVA al 10% applicata sull’imponibile
+ Addizionale provinciale al 5% applicata sull’imponibile
= Totale Tariffa

Utenze NON Domestiche
Imponibile = Quota fissa (m² dell’attività * tariffa fissa della categoria) + Quota variabile 1 (m² dell’attività * tariffa variabile della categoria) + Quota variabile 2 (quantità rifiuto indifferenziato e servizi a domicilio eccedenti) + IVA al 10% applicata sull’imponibile + Addizionale provinciale al 5% applicata sull’imponibile
= Totale Tariffa
Utenze domestiche e utenze non domestiche
Per “utenze domestiche” si intende gli immobili ad uso abitativo, sia che si tratti di case occupate in modo permanente, di seconde case, o di abitazioni tenute a disposizione.
La Tariffa si paga per:
Abitazioni: vani principali e accessori (corridoi, ingressi interni, anticamere, ripostigli, bagni, scale), locali di servizio (cantine, autorimesse, lavanderie, serre pavimentate, disimpegni, ecc.)
Aree coperte con strutture rimovibili (tipo gazebo, stand, ecc.)
Aree coperte, anche se aperte su più lati (porticati, chiostri, tettoie, posti auto, ecc.)
Balconi, terrazze e verande se chiusi completamente da strutture fisse
Locali di uso comune nei condomini che vengono utilizzate in via esclusiva dal nucleo familiare (utilizzo debitamente comprovato).
Non si paga per :
Aree esterne di qualsiasi tipo: giardini, orti, cortili privati, parcheggi, ecc.
Scale esterne
Balconi aperti
Locali (o parte di essi) con altezza uguale o inferiore a 1,6 m.
Locali in cui siano state disattivate tutte le utenze (acqua, luce e gas), o privi di mobili: è necessario che la disattivazione delle utenze sia dimostrata o verificata l’assenza di mobili.
Locali in ristrutturazione.
Locali ad uso tecnico (cabine elettriche, vani ascensori, ecc)
Locali dichiarati inagibili o inabitabili.
Per “utenze non domestiche” si intende attività commerciali, industriali, artigianali, professionali e attività produttive in genere.
La Tariffa si paga per:
Locali esistenti in qualsiasi costruzione stabilmente infissa al suolo o nel suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato.
Aree coperte con strutture removibili (tipo gazebo, stand, ecc.)
Aree coperte, anche se aperte su almeno un lato (porticati, chiostri, posti auto, ecc.)
Balconi, terrazze e verande se chiusi completamente
Tettoie di protezione per merci o materie prime
Aree scoperte operative (es. aree di carico e scarico, depositi di materiali destinati al commercio, campeggi, parcheggi, dancing, cinema, benzinai, impianti sportivi con esclusione delle zone destinate agli sport).
Aree comuni dei Centri Commerciali.
Non si paga per:
Locali in cui siano state disattivate tutte le utenze (acqua, luce e gas), o privi di attrezzature e macchinari
Giardini, parchi, orti e cortili privati.
Locali o parte di essi con altezza uguale od inferiore a 1,6 mt.
Locali in ristrutturazione
Locali dichiarati inagibili, inabitabili.
Locali dove si producono esclusivamente rifiuti speciali non assimilati
Locali adibiti a sale operatorie, di medicazione, di radiologia e radioterapia, di degenza per malattie infettive, ecc.
Locali con attrezzature particolari: celle frigorifere, essiccatoi, cabine elettriche, ascensori, stalle per bestiame, ricovero esclusivo di attrezzi agricoli, fienili.
Locali destinati al culto, solo per la parte dove si svolgono le funzioni religiose.
Aree impraticabili, abbandonate, utilizzate come deposito di materiale in disuso.
Aree di solo transito e manovra.
Aree destinate esclusivamente allo svolgimento di attività sportive.
Aree destinate all’attività agricola (serre, allevamenti, ecc…)

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