LEGGE ELETTORALE, NAPOLETANO: PERICOLI PER LA TENUTA DEMOCRATICA DEL PAESE

La legge elettorale concordata da Partito Democratico-Forza Italia-Movimento 5 Stelle (con il sostegno della Lega), che, in maniera truffaldina, viene contrabbandata come “tedesca”, condurrà il Paese all’instabilità politica, peggio di quanto già non sia.
Tra SBARRAMENTI E NOMINATI, sarà, infatti, altamente improbabile garantire una maggioranza parlamentare.
In compenso, SARANNO ANCORA E SEMPRE LE SEGRETERIE NAZIONALI DEI PARTITI A SCEGLIERE I PARLAMENTARI, siano essi candidati nell’uninominale o nei listini bloccati.
Il PD non vede l’ora di andare al voto il prima possibile, in modo da neutralizzare la rabbia della gente per una prossima legge di stabilità che si annuncia dura ed impopolare.
RENZI NON ESITA A PRIVILEGIARE IL PROPRIO TORNACONTO PERSONALE RISPETTO AGLI INTERESSI DEL PAESE, nella speranza di tornare alla guida del Governo, mostrando di non avere ancora capito la lezione del referendum del 4 dicembre scorso.
Il disegno, già oggi concordato sotto banco, è quello di un GOVERNO DEL PD CON BERLUSCONI E FORZA ITALIA, ammesso e non concesso che i numeri potranno consentirlo.
QUELLA CHE SI COMPRENDE MENO E’ LA POSIZIONE DI GRILLO E DEL M5S, che, notoriamente, rifuggono da qualsiasi alleanza di Governo e sanno benissimo che, con la legge elettorale voluta anche da loro, non riusciranno certo a conseguire la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari.
A voler escludere che il M5S si sia fatto “fregare” dal PD (ipotesi, comunque, sempre possibile), c’è da pensare che GRILLO, in realtà, NON ABBIA NESSUNA INTENZIONE DI GOVERNARE (e di assumersi responsabilità), nella considerazione di NON ESSERE ATTREZZATO PER GOVERNARE IL PAESE (specie dopo il disastro di Roma) e che sia, dunque, più comodo continuare ad inveire contro tutti e tutto, senza che nulla cambi.
Il M5S, quindi (ma questo vale anche per la Lega),si accontenterebbe di un buon risultato nelle urne, con un rilevante numero di parlamentari scelti da Grillo (o, meglio, dalla ditta Casaleggio), lucrando sull’ammucchiata Renzi-Berlusconi, particolarmente invisa al Paese ed ai loro stessi elettori.
In definitiva, QUESTA SITUAZIONE DI CAOS ANNUNCIATO E DI PARLAMENTARI NOMINATI NON FARA’ ALTRO CHE AUMENTARE LA DISAFFEZIONE DEI CITTADINI VERSO I PARTITI E LE ISTITUZIONI.
Con intuibili conseguenze ancora più disastrose sull’economia e sulle condizioni materiali e di vita degli italiani.
MA LA CONSEGUENZA PEGGIORE RISCHIA DI ESSERE UNA DEFINITIVA DELEGITTIMAZIONE DEI PARTITI E, DI FRONTE AL LORO FALLIMENTO, L’AFFACCIARSI DI UN “UOMO NUOVO”, SOSTENUTO DAI POTERI FORTI, CHE LI MANDERA’ TUTTI A CASA, CON SERI PERICOLI PER LA TENUTA DEMOCRATICA DEL PAESE.
Ballano sul Titanic e non si rendono conto dei pericoli che fanno correre al Paese!

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