DigithON, tra l’Ubirest made in Bisceglie e le proteste alla Lorenzin

Si è appena conclusa la seconda edizione di DigithON, una vetrina ed una  grande opportunità che viene data a cento startupper digitali di presentare il proprio progetto ad una platea di grandi investitori nazionali e internazionali, ma anche piccole e medie imprese. Studiata bene,  ha richiamato l’attenzione tanto degli addetti ai lavori, con annessi piccoli geni e investitori locali ed esteri, quanto dei mass media che ne hanno fatto cassa di risonanza.

In sintensi, due eventi spiccano in modo da essere citati e messi in evidenza: i “pomodori in faccia” alla Lorenzin, artefice del massacro vaccinale obbligatorio in Italia (ben 12, gli unici con questo elevato numero nel mondo), da parte di quei genitori che non riescono a mandar giù l’idea di essere denunciati, multati e “umiliati” qualora rifiutassero di sottoporre i loro figli a questo rito a base di aghi e chimica; e l’Ubirest, un sistema di navigazione interattiva da utilizzare nei cimiteri che, per mezzo dell’informatizzazione di dati anagrafici, offre all’utente finale un efficace software gestionale capace di interagisce con un database in cloud, aggiornandolo costantemente. Questa tecnologia innovativa basata sui beacon permette agli utenti che utilizzano l’App Mobile di raggiungere il punto desiderato con tutta facilità.

MAURIZIO RANA

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