Al poeta Scotellaro è dedicata la serata della quinta edizione “Libridamare”

22 Agosto 2017 0 Di ladiretta1993
Una vita vissuta in modo intenso, lottando per i propri ideali politici, a favore delle classi piu’ deboli
e per l’importanza della cultura. Al grande poeta Lucano Rocco Scotellaro, e’ stata dedicata la serata presso il Castello Svevo Angioino di Bisceglie.

L’iniziatia fa parte della Quinta Edizione della Rassegna Circolo dei Lettori ” Libridamare”  viaggio letterario quasi una fantasia. Promossa dalla Regione Puglia- Assessorato all’ Industria Turistica e Cultura, in collaborazione con l’ Associazione il Presidio del Libro di Bisceglie, col patrocinio del Centro di Documentazione Rocco Scotellaro di Tricarico.
A presentare la serata e’ stata la prof.ssa Rosa Leuci, presidente del Circolo dei Lettori, Presidio del Libro
di Bisceglie, la quale alla presenza del vicesindaco avv. Vittorio Fata, ha ringraziato l’ Amministrazione Comunale,  il Centro Studi Scotellaro di Tricarico e la Zona F, Centro di Educazione Ambientale del Comune di Bisceglie  denominato C.E.A. che e’ anche l’ ente che gestisce il Castello, la cui presidente e’ Angela di Ceglie.
Il dott. Zaccaria Gallo ha dato lettura del libro: ” Rocco Scotellaro, Tutte le poesie” (edizione Mondadori),  recitando con enfasi i versi dell’ intellettuale lucano, dando risalto ai temi a lui cari, come la poverta’ nella civilta’ contadina del Sud Italia.
La biografia e le sue poesie, sono stati presentati dalla dott.ssa Carmela Biscaglia, studiosa e scrittrice delle opere del grande poeta, ispettore archivistico onorario per la Basilicata,  socio deputato della Deputazione di Storia Patria per la Lucania, socio dell’ Associazione per la Storia Sociale del Mezzogiorno e dell’ Area Mediterranea, referente scientifico per i beni archivistici, librari e storico – artistici della Diocesi di Tricarico e direttore del Centro di Documentazione Rocco Scotellaro e la Basilicata nel  secondo dopoguerra.
L’accompagnamento musicale e’ stato affidato al duo Kecco Sa, composto da Francesco De Mango all’ organo e dalla cantante Samanta Spinazzola che hanno fatto ascoltare in apertura: ” Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati e Fiorella Mannoia, seguito da: “Viva la Vida” dei Coldplay arrangiata da Arisa e infine ” Tristezza” di Ornella Vanoni e Ivano Fossati.
Il dottor Zaccaria Gallo ha mostrato doti di grande attore, durante la lettura dei versi, esprimendoli con pathos, trasmettendo al pubblico presente, la stessa tristezza che provava Scotellaro nel veder soffrire la sua gente.  Tra le numerose poesie, ne citiamo alcune: ” Appunti per una Litania” incentrata sull’ amore per il Sud. ” Lucania”, composta quando aveva solo 17 anni. ” Salmo alla Casa e agli Emigranti” , ”  Passaggio alla Citta’ ” nel quale il poeta fa riferimento alle due grandi ondate migratorie che coinvolsero il Sud.
Quella dell’ inizio del novecento diretta verso gli Stati Uniti. E l’altra dei primissimi anni cinquanta,  verso le  zone industrializzate del Nord Italia. Purtroppo tutto cio’, aveva il rovescio della medaglia.
L’ emigrato meridionale, lasciava una realta’ contadina e l’ impatto con la citta’, con i ritmi del mondo
industralizzato, produceva in lui un’ intensa nostalgia e il senso di una perduta liberta’. Con ” La Citta’ mi Uccide”, Scotellaro mette in risalto lo stridente contrasto con la modernita’.
I versi ” Montescaglioso” invece, sono stati dedicati al sindacalista Giuseppe Novello di Montescaglioso,
ucciso durante l’ occupazione delle terre nel materano.
La poesia ” Primo Sciopero” e’ stata dedicata a Domenico Delicio, un politico e sindacalista comunista di Bernalda  che ci riporta ad un episodio nell’ ottobre del 46, quando un gruppo di contadini protestarono per il basso salario e minacciarono di far marcire le olive gia’ raccolte. Ne segui’ uno sciopero che culmino’ con l’ occupazione delle terre del Barone Berlingieri di Policoro.
Al termine della serata, la prof.ssa Rosa Leuci ha voluto porre una considerazione sulla giovane vita spezzata di Scotellaro, scomparso a soli 30 anni. Fu un politico e intellettuale scomodo, – ha dichiarato la Leuci- – i suoi 30 anni di vita, sono stati molto pochi affinche’ trovasse la forza di imporsi, la solitudine la si nota nei suoi versi.- Il dottor Zaccaria Gallo e la profess.ssa Rosa Leuci, sono mlto legati alla Lucania, entrambi infatti, hanno  iniziato la loro carriera professionale a Stigliano, in provincia di Matera.
Gallo ha sottolineato come il mondo moderno ci stia allontanando dalla cultura. Scotellaro cerco’ di far avvicinare la gente alla lettura dei libri, perche’ e’ con questi che si cresce – ha dichiarato Gallo – non con Facebook-  Concludendo ha affermato – non lasciamo seppellire i poeti nelle tombe, facciamoli uscire con i loro versi -.
Rocco Scotellaro fu uno scrittore, poeta e politico nato il 19 Aprile 1923 a Tricarico e deceduto il 15  Dicembre 1953 a Portici. Di umile famiglia, il padre Vincenzo era calzolaio e la madre Francesca Armento una casalinga. Dopo i primi studi all’ eta’ di 12 anni, si trasferisce con la famiglia a Sicignano degli Alburni in provincia di Salerno,  per iscriversi al collegio.
In seguito si sposta a Cava dei Tirreni, Matera, Roma, Potenza, Trento e Tivoli, dove porta a  compimento il percorso di studi classici. Nel 1942 frequenta la facolta’ di giurisprudenza a Roma, non riuscendo pero’ a conseguire la laurea. Gli viene assegnato un posto di istitutore presso Tivoli ma conseguentemente alla guerra e alla morte del padre, avvenuta lo stesso anno, decide di tornare nel suo paese natale.
Ben conoscendo il dramma dei contadini meridionali e continuando gli studi prima a Napoli poi a Bari, inizia un’intensa attivita’ sindacale che sfocia nell’ iscrizione al Comitato di Liberazione Nazionale,  al Partito Socialista Italiano e nella Fondazione della Sezione Tricaricese del suddetto partito. Nel 1946 all’ eta’ di 23 anni viene eletto Sindaco di Tricarico, per lo schieramento del Fronte Popolare Repubblicano.
Questa sua amministrazione si contraddistinse per la realizzazione di opere concrete a favore della popolazione, tra cui la fondazione di un ospedale a Tricarico, il terzo esistente all’ epoca in Basilicata, inaugurato nell’ Agosto del 47.
Pose inoltre, grande attenzione al lavoro e attraverso la costruzione dell’ edificio scolastico e l’ apertura
di scuole per adulti, anche alla lotta contro l’ analfabetismo, tappa fondamentale del processo di elevazione culturale e democratica dei popoli. All’ indomani della sconfitta elettorale delle Sinistre in Italia ( 18 Aprile 1948 ), la sua amministrazione entro’ in crisi ed egli si dimise. Incontra politici illustri come Manlio Rossi – Doria e Carlo Levi che Rocco indichera’ come suo mentore.
Rieletto nelle successive elezioni comunali nella lista del Fronte Democratico Popolare ( PSI, PCI, e Indipendenti ) Il 28 Novembre 1948 inizio’ la sua seconda Amministrazione, conclusasi nel Maggio 1950 anno in cui e’ accusato di concussione, truffa e associazione a delinquere dai suoi avversari politici e per questo costretto al carcere per 45 giorni circa, nella cella n. 7 del vecchio carcere di Matera, oggi a lui intitolata. Quando la cospirazione politica che aveva avanzato l’ accusa fu chiara, Scotellaro fu assolto con formula piena per  non aver commesso il fatto.
A causa di questa vicenda unita alla delusione scaturita della non elezione a livello provinciale,  abbandona l’ attivita’ politica per dedicarsi maggiormente a quella letteraria, senza trascurare il suo impegno per i diritti del popolo meridionale.
Nello stesso anno accetta la proposta di Rossi – Doria per un incarico all’ Osservatorio Agrario di Portici,
dove compie ricerche sulla cultura e sulle condizioni di vita delle popolazioni del Sud per conto della casa editrice Einauldi. Tale inchiesta fu interrotta dalla sua morte improvvisa, il 15 Dicembre 1953 stroncato da un infarto a soli 30 anni. Anni dopo, il regista Luchino Visconti gli rendera’ omaggio nel film: ” Rocco e i suoi Fratelli” essendo il nome del  protagonista ispirato a quello del poeta.
ANTONELLA SALERNO