L’ombra su Paternostro per quei sette milioni di lire destinati alla Dc

8 Ottobre 2017 0 Di ladiretta1993

Dal libro dello scrittore Luca De Ceglia dal titolo “Il rovescio della medaglia” (Breve excursus tra le ombre del ‘900 nella mala politica e sociale di Bisceglie), nell’edizione pubblicata nel novembre del 2016 da “arti Grafiche Favia” di Modugno, pubblichiamo un piccolo estratto, ignoto ai molti, che narra di una vicenda che vide il Sindaco Umberto Paternostro protagonista di una vicenda amministrativo-giudiziaria.

«(…) Sorsero poi altri inghippi frutto di “guerre” politiche. 

Infatti, nella seduta parlamentare del 7 ottobre 1952, l’on. Di Donato interrogò il ministro dell’interno “per sapere: se è a conoscenza che nella seduta del Consiglio Comunale di Bisceglie (Bari) del 12 settembre 1952, esaminandosi in sede di approvazione il Bilancio comunale del 1951, emersero tali gravi irregolarità da costringere la minoranza ad avanzare proposta di non approvazione del Bilancio stesso: essendo emersa chiara dall’esame la contabilità di fatto dei precedenti amministratori».

«(…) Ma nel frattempo s’addensavano “nubi” politiche ben più minacciose. Infatti, il 23 luglio 1958, l’ion. Vito Scarongella interrògò il Ministro dell’Interno per sapere quali motivi trattengano il dottor Gustavo Prezzolini, commissario prefettizio al Comune di Bisceglie (Bari), dal concludere e rendere nota a chi di dovere l’inchiesta a carico dell’ex sindaco di quel comune, dottor Umberto Paternostro.

Tale inchiesta fu promossa dall’amministrazione democratica eletta il 27 maggio 1957 e sciolta nell’ottobre dello stesso anno e nessun atto di pubblico dominio autorizza a ritenere che la questione sia definitivamente chiusa. Il Ministro vorrà rendersi conto del grave turbamento esistente  tra la cittadinanza di Bisceglie che vorrebbe avere prove concrete di un primo inizio di moralizzazione della vita pubblica”».

«(…) “Poichè  dalla revisione è risultato che nella gestione non erano state contabilizzate somme per l’ammontare di 7.767.599 lire, il Commissario ha rimesso copia della relazione stessa all’autorità giudiziaria per l’accertamento delle eventuali responsabilità penali di Paternostro e di quanti altri si ingerirono nella gestione. Il relativo procedimento penale è in corso di istruttoria  presso la Procura della Repubblica di Trani».

«(…)  che cosa è avvenuto in effetti? L’Amministrazione democrativamente eletta nel maggio 1956 aveva deciso di aprire un’inchiesta sul conto del dott. Paternostro, il quale, nel frattempo, era passato, con la sua clientela elettorale, dalla Democrazia Cristiana ad altro raggruppamento politico che aveva dato assai fastidio al partito di maggioranza. 

Tale inchiesta era stata affidata ad un legale del luogo, ma quando Paternostro fece sapere che parte delle somme distratte erano state utilizzate a favore della Democrazia Cristiana  non solo l’inchiesta si è fermata, ma l’Amministrazione, pur viva e vitale entrò improvvisamente in crisi e fu nominato un Commissario Prefettizio (…)».

 

SI RINGRAZIA LUCA DE CEGLIA

Dal Libro “Il Rovescio della Medaglia”, che questa Redazione consiglia di acquistare e di leggere.