Rifiuti, “Ambiente 2.0” deve lasciare per la Sangalli. Pronto il conto da far pagare: 2 milioni e mezzo di euro.

Le ragioni saranno esposte nei prossimi giorni, ma la notizia che non può cambiare sostanza è che “Ambiente 2.0” deve sbaraccare per fare posto all’azienda Sangalli, nella gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella città di Bisceglie.

E’ quanto ha stabilito il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sezione Quinta) che si è pronunciato definitivamente sull’appello presentato da “Ambiente 2.0”, il 25 gennaio scorso, «condannando  il Consorzio  al pagamento delle spese di giudizio a favore dell’Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. liquidandole in complessivi €. 5.000,00 oltre accessori di legge, mentre le compensa nei confronti del Comune di Bisceglie».

Ma ora gli scenari sono apocalittici.

Innanzitutto dagli ambienti vicini  al consorzio lombardo pare che “Ambiente 2.0” stia presentando il conto salatissimo al Comune di circa 2 milioni e mezzo di euro per danni subiti a causa dell’avviamento dell’attività a Bisceglie, soldi che andranno ad aggiungersi ai 900 mila euro già richiesti dalla precedente azienda appaltatrice Camassa per gli stessi motivi. E che noi, cittadini, pagheremo nei prossimi anni.

Una tegola che cade in testa all’Amministrazione comunale e che investe anche l’ex Sindaco Francesco Spina, al quale non giova questa “rogna” proprio alla vigilia della campagna elettorale.

Ma c’è di più: i 120 dipendenti in organico ad “Ambiente 2.0” rischiano di ritrovarsi licenziati, con l’arrivo della nuova azienda in quanto sembrerebbe che la Sangalli voglia limitare le assunzioni in poche decine di unità. O, in alternativa, garantendone l’assorbimento totale, ma -ai fatti- mettendole (le unità lavorative) in condizioni di andarsene dopo aver loro notificato il provvedimento aziendale di trasferimento in altra regione per proseguire il lavoro per conto dell’azienda. In altre parole: “resti a busta paga con noi, ma vai a lavorare in Lombardia”, lasciando figli, moglie e affetti più cari qui a Bisceglie. Offerta che per amore dei propri cari, in tanti saranno costretti a rifiutare.

Altro problema potrebbe essere rappresentato da un disservizio che verrà a crearsi nei giorni che seguiranno al “cambio della guardia” tra le due aziende, che andranno a fare il paio con i sacchetti dei rifiuti che incivili concittadini continuano a riversare per le strade, quotidianamente, lasciando la nostra Bisceglie alle prese con diversi problemi.

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